domenica 17 aprile 2016

Recensione di Chef Maurice and a Spot of Truffle di J.A. Lang


Titolo: Chef Maurice and a Spot of Truffle (Chef Maurice Cotswold Mysteries Book 1)
Autore: J. A. Lang
Pubblicato: 7 aprile 2015
Casa Editrice: Purple Panda Press
Lingua: Inglese

Recensione: La scrittrice J.A.Lang vive ad Oxford, questo è il primo libro della serie incentrata su un bizzarro cuoco francese che dirige il Le Couchon Rouge a Beakley, cittadina di sua invenzione situata nel Regno Unito.

Chef Maurice ha folti baffi, collabora con un cuoco che somiglia a Clark Kent di nome Patrick ed un assistente un po’ imbranato che si chiama Alf.

Il loro abituale fornitore di funghi ed erbe aromatiche sembra essere svanito nel nulla con grande disappunto dello chef che dedica anima e corpo al ristorante.
Maurice decide di recarsi personalmente a casa di Ollie Meadows per lamentarsi, ma la porta dell’abitazione risulta aperta e ogni ambiente immerso nel caos. Nonostante tutto ciò sia sospetto, lo chef ispeziona il frigorifero e trova i contenitori destinati al suo locale, ma improvvisamente qualcuno lo colpisce alle spalle con uno spolverino.
La Signora Eldridge rispecchia gli stereotipi universalmente diffusi sui vicini di casa: controlla con estrema attenzione chi entra ed esce dalla dimora che confina con la sua, tenta di ascoltare le conversazioni altrui e non perde occasione di seminare pettegolezzi. Avendo scambiato Maurice per un ladro è prontamente intervenuta, non senza aver allertato la locale stazione di polizia.

L’agente Lucy Gavistone interroga lo chef e l’anziana sottolineando che nel giro di pochi giorni avrebbe dato il via alle indagini, salvo notizie sicure sulla sorte di Ollie.

Quella sera Arthur, critico gastronomico ed amico dello chef, esce di casa per la sua abituale passeggiata con il fido quattrozampe Horace e nota degli strani movimenti nei pressi del cottage di Meadows. Due figure si introducono nella casa, a pochi minuti di distanza e ben presto un urlo squarcia il silenzio.

Arthur si precipita in soccorso di Maurice, avendolo subito riconosciuto e lo trova riverso sul pavimento sotto un pesante tavolo di legno. L’assalitore è riuscito a fuggire e nulla sembra essere stato sottratto dall’appartamento.
Il mistero s’infittisce ad ogni capitolo, date le bizzarre frequentazioni di Ollie e la galleria di insoliti personaggi che l’autrice tratteggia.

Tra di loro mi preme presentarvi Hamilton, al centro di un inaspettato rapimento. Piccolo di statura, ha un grande talento per la raccolta di tartufi ed è stato adottato recentemente da Chef Maurice che lo vizia come se fosse uno di famiglia. Se considerate che si tratta di un maialino da compagnia che viene travestito da neonato per aggirare il divieto di condurlo al guinzaglio senza licenza, potete immaginare quante risate mi abbia regalato questa lettura.

L’assassino non è naturalmente il maggiordomo e J.A. Lang si dimostra eccezionale nel depistare i nostri sospetti. Il colpevole potrebbe essere uno degli scapestrati ragazzi che si aggirano di notte vicino alla villetta di Meadows, una studiosa eccentrica, una nobildonna il cui marito è sempre in viaggio d’affari o l’uomo che ha aggredito Maurice.

La ciliegina che completa questa splendida torta è, a mio modesto parere, la storia d’amore tra Patrick e Lucy. Entrambi faticano a farsi avanti innescando una serie di reazioni a catena esilaranti. Sono sicura che né voi né il ragazzo dimenticherete la memorabile cenetta preparata dalla poliziotta per il suo innamorato.

5/5.

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