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martedì 19 marzo 2024

Recensione: Le cronache di Prydain di Lloyd Alexander

 

Recensione


In questi giorni ho letto i cinque volumi delle Cronache di Prydain, pubblicati per la prima volta negli anni Sessanta.
Lo statunitense Lloyd Alexander visse in Galles durante la Seconda guerra mondiale e rimase talmente affascinato dal folklore di quella terra da trarne ispirazione per la serie high fantasy che lo rese famoso e dalla quale è stato tratto il film d'animazione "Taron e la pentola magica".
📕 La Mondadori ha da poco proposto l'intero ciclo nella Collana Draghi, inserendo anche dei Racconti che Alexander ha redatto per colmare alcuni vuoti di narrazione, storie alle quali però io non mi sono dedicata.
📔 Taran lavora come assistente guardiano dei maiali presso il potente mago Dalben, una figura che richiama quella del tolkieniano Gandalf, così come dietro il saggio principe Gwydion non si può che vedere il buon Grampasso. Le giornate scorrono monotone, fino a quando il destino non bussa alla sua porta dando il via a un lunghissimo peregrinare. Con alcuni fidati amici attravverserà Prydain in lungo in largo, sfidando pericoli di ogni sorta ed imparando che il valore di un uomo non si misura dalla sua nascita, ma dalle scelte che compie.
📙 Se il ritmo della narrazione non mi ha catturata totalmente, ho apprezzato i tanti personaggi che popolano la saga, tutti ben caratterizzati e dotati di un proprio arco narrativo. Il bardo Flewddur comprende infatti pian piano che la verità è sempre la scelta migliore, la principessa Eilonwy sceglie il mondo che più le appartiene e il nano Doli viene a patti con il suo dono.
📗 L'aspetto romance è invece appena accennato ed è un peccato perchè l'intreccio sarebbe risultato più interessante se l'autore avesse concesso spazio alla storia tra Taran e Eilonwy. La loro relazione si basa quasi esclusivamente sul salvarsi la pelle a vicenda e nemmeno nel finale assistiamo ad una bella dichiarazione.
 
Voto: 4/5.
 
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