giovedì 2 luglio 2020

Recensione: "La scelta" (Matched #1) di Ally Condie

10:30

Titolo: Matched - La scelta
Autore: Ally Condie
Editore: Fazi Editore
Data di pubblicazione: 12 maggio 2011
Prezzo: ebook 6,99 euro, cartaceo 19 euro

   Cassia non ha mai avuto dubbi: la Società sceglierà sempre il meglio per lei. Cosa leggere, cosa amare. In cosa credere. E quando Il volto di Xander appare sullo schermo dell'Abbinamento, il sistema che unisce individui geneticamente compatibili per creare coppie perfette. Cassia non ha incertezze: è lui il suo Promesso, il ragazzo giusto per lei. La sua gioia, tuttavia, non durerà a lungo: un malfunzionamento del Sistema le mostrerà il volto di un'altra persona, proprio prima che lo schermo si oscuri, qualcuno che lei conosce, Ky Markham. La Società le comunica che si è trattato di un errore tecnico, cosa rara in un mondo in cui le sviste non sono ammesse, ma Cassia non può impedirsi di pensare a lui, d'incontrare il volto del ragazzo In ogni suo sogno, in ogni suo pensiero. E una domanda, la più proibita e pericolosa, inizia a farsi strada: e se non fosse lei a essere sbagliata? Se fosse Ky il suo vero Promesso? Quale sarà la scelta di Cassia? Tra Xander e Ky, tra un amore obbligato e un amore che è il simbolo stesso della ribellione, chi avrà la forza di scegliere?
Vi dico solamente che ho terminato Matched in due giorni.
Avevo gli occhi di un vampiro a fine lettura, la vista stanchissima per la full immersion, ma il cuore colmo di emozioni.
Se avete apprezzato 1984 di Orwell, Hunger Games o The Truman Show è la serie giusta per voi.
La Condie ci guida attraverso la crescita di Cassia: brillante soldatino al servizio della Società in attesa di assumere un lavoro definitivo, figlia amorevole, sorella devota. Lei è esattamente ciò che si aspettano che fosse.
Il problema sorge quando inizia a porsi delle domande, su invito principalmente dell'amatissimo nonno. Un esempio di vita e coraggio per tutto il suo piccolo nucleo che fatica ad adeguarsi al sistema e in un ultimo moto di ribellione dona a Cassia un oggetto a lungo rimasto nascosto.
Fragile ed effimero, ma capace di aprire una falla nella diga che argina la vera natura della protagonista: il bisogno di diventare padrona della propria vita, nel bene e nel male, con tutte le conseguenze che ciò comporta.
Accanto a lei ci sono Xander e Ky: ragazzi diversi tra loro, ma che reciteranno due ruoli molto importanti nella storia.
Il primo è il Promesso che tutte le giovani vorrebbero al proprio fianco e conosce Cassia da molti anni, essendo vicini di casa e migliori amici. 
E' un porto sicuro in cui approdare, un rifugio dalla stanchezza e dalle preoccupazioni della quotidianità.
Una nave però non è stata progettata per rimanere per sempre ormeggiata accanto al pontile, ma per navigare in acque ignote, di fianco ai delfini.
Ky si insinua pian piano nelle giornate e nei pensieri di Cassia, è sbagliato, pericoloso, avventato, ma il cuore conosce vie ignote alla mente.
Il tempo che passiamo insieme è come una tempesta, come vento e pioggia che infuriano,una cosa troppo grande da affrontare ma altrettanto potente da non poterle sfuggire ... 

Dopo aver conosciuto tutto questo, come potrebbe Cassia abbandonarsi all'ipocrisia e fingere che il tenero sentimento, ancora in boccio, non esista per diventare la compagna del suo Promesso? Non sarebbe onesto verso se stessa e nemmeno verso il suo ragazzo che percepisce un cambiamento nell'aria intorno a lui e si dimostra maturo come pochi.
Lasciami credere in tutto ciò, e credici con me ...

Ky che nella sua vita non ha avuto niente, per la prima volta si trova a desiderare ardentemente qualcuno; lui che è abile nel mantenere un basso profilo e nel non attirare l'attenzione altrui, non passa giorno senza sperare che lei lo noti.
Parla poco, ma i suoi occhi e i gesti che compie vi faranno sospirare.
Assisterete con trepidazione allo svolgersi della storia e sono sicura che come me correrete a cercare il seguito, perchè il bisogno di sapere di più sul destino dei vostri beniamini sarà impellente.

Voto: 5/5.

martedì 16 giugno 2020

Happy Week DRI Editore (5 grandi successi a 0,99 euro)

10:30

Ciao Lettori!

La DRI Editore ha preparato un'incredibile sorpresa per tutti voi 😍
Leggete qui di che si tratta 😏

Negli ultimi mesi la Dri Editore ha ricevuto numerose testimonianze di fiducia da parte di lettrici, lettori e affezionati follower. 
Tali contributi, oltre che renderci orgogliosi del lavoro svolto e motivarci positivamente per il futuro, ci hanno permesso di raggiungere degli importanti traguardi, fra cui: registrare per due mesi consecutivi il record assoluto di vendite da quando la Dri Editore è nata, ben 8 anni fa.

Abbiamo deciso di festeggiare proprio assieme a chi ci ha permesso di raggiungere questi obiettivi, e pertanto desideriamo offrire – a chi ancora non li avesse letti - l’opportunità di acquistare i 5 più grandi successi della collana Historical CLASSIC per 1 settimana a 0,99€!

A partire dal 16 giugno e per una settimana daremo il via alla seconda HAPPY WEEK DRI EDITORE, un’occasione esclusiva e irripetibile per acquistare questi 5 ebook a prezzo speciale:

•    MATRIMONIO D’ONORE di Marilena Boccola ➡️https://amzn.to/2Zt4BlK
•    MATRIMONIO PER PROCURA di Mariangela Camocardi ➡️https://amzn.to/2Liptm7
•    SCACCO MATTO, VOSTRA GRAZIA di Rebecca Quasi ➡️https://amzn.to/2Zs9VpQ
•    I SEGRETI DI WINTER HOUSE di Joey Elis ➡️https://amzn.to/37gOXd0
•    LA FORTUNA DI UNA LADY di Sara P. Grey ➡️https://amzn.to/2Og1UwE

Non è una notizia fantastica?
Adoro i loro romanzi storici e non vedo l'ora di ampliare la mia biblioteca virtuale.

Trovate qui la mia Recensione di "La fortuna di una Lady" di Sara P. Grey.

Dopo aver letto "Matrimonio d'onore" di Marilena Boccola, se lo desiderate, potrete ritrovare i vostri personaggi preferiti nel suo seguito: "Matrimonio d'interesse" di cui vi ho parlato alcuni mesi fa.

Un salutone e alla prossima!

lunedì 15 giugno 2020

Segnalazione: "Un altro istante così" di Ornella De Luca

10:00

Titolo: Un altro istante così
Autore: Ornella De Luca
Data d'uscita: 15 giugno 2020

Sinossi

Fermati.
Scatta una foto.
Ricorda per sempre.

Per Marion vivere in Pennsylvania è la cosa più terribile del mondo.
Non sa che disprezzare di più, se il piccolo villaggio Amish dov’è cresciuta o i ragazzi Amish che la corteggiano. O, più probabilmente, il semplice fatto di essere nata Amish.
Niente ha il potere di sconvolgere le sue giornate noiose e ripetitive, e di destarla dai sogni a occhi aperti su un futuro diverso, magari sotto il sole di Los Angeles, finché non trova un mucchio di vestiti abbandonati in un fosso.
Per Tucker svegliarsi nudo e senza memoria delle ultime ventiquattr’ore non è la cosa più terribile del mondo.
Gli capita spesso di bere fino a smarrire il senso della realtà, ma non gli era mai successo di aprire gli occhi dentro una fattoria ottocentesca, in mezzo a una mandria di vacche arrabbiate.
Ricorda solo di essere partito dalla California per cercare una persona e finalmente trovare risposta all’interrogativo che lo tormenta da più di due anni, ma prima deve ritrovare la sua moto e, ah sì, anche i vestiti.

Una corsa verso la libertà lungo la Route 66, al ritmo dei cuori di Marion e Tucker, tra bugie e segreti sepolti nel passato, e un’attrazione inaspettata tutta al presente.
Che mistero si cela nella memoria di una vecchia reflex? E cos’ha a che fare con i tramonti della Città degli Angeli e uno spettacolo teatrale maledetto?

Un altro istante così è un romantic suspense “on the road" autoconclusivo.


Ciao Lettori!
 
La Segnalazione di oggi è dedicata al nuovo romanzo di Ornella De Luca.
Per conoscere meglio questa autrice, potete visitare la sua Pagina Facebook.
 
Non perdete di vista il blog questa settimana, ci sarà una sorpresa da una Casa Editrice 😏
 
Un salutone e alla prossima!

lunedì 8 giugno 2020

Intervista a S. A. Chakraborty (Review Tour "La città di ottone")

10:00

Ciao Lettori!

La settimana scorsa ho partecipato a un fantastico Review Tour dedicato al primo volume di una trilogia che adorerete: "La città di ottone" di S. A. Chakraborty, edito da Mondadori (Collana Oscar Vault).
Grazie alla tenacia di Tania del blog My Crea Bookish Kingdom potete leggere oggi l'intervista all'autrice con tante informazioni interessanti e delle super anticipazioni!

Che aspettate? 😊
La trovate in lingua originale e tradotta in italiano.


Question:Hi Shannon! 
Welcome between us and thank you for agreeing to answer our questions. 
Let's start by asking you who is S. A. Chakraborty?

S. A. Chakraborty is the author of the critically acclaimed and internationally best-selling The Daevabad Trilogy. Her work has been nominated for the Locus, World Fantasy, Crawford, and Astounding awards. When not buried in books about thirteen-century con artists and Abbasid political intrigue, she enjoys hiking, knitting, and re-creating unnecessarily complicated medieval meals. You can find her online at www.sachakraborty.com or on Twitter and Instagram at @SAChakrabooks, where she likes to talk about history, politics, and Islamic art. She lives in New Jersey with her husband, daughter, and an ever-increasing number of cats.

Question: What fascinated you most about the world in which you set your novel? And why?
 
The City of Brass wasn’t a book at first—it was actually a sort of an exercise in world-building that I never intended to show a soul. I’m a big history buff and with The City of Brass I wanted to recreate some of the stunning worlds I’d read about while also exploring traditional beliefs about djinn. Djinn are said to be intelligent beings similar to humans, created from smokeless fire and living unseen in our midst—a fascinating, albeit slightly frightening concept, this idea of creatures living silently among us, dispassionately watching the rise and fall of our various civilizations.
It’s also a concept that offers a great opportunity to imagine how djinn might have built their world, mimicking the ways of their human neighbors. So in The City of Brass, there’s a djinn version of Baghdad’s great library, filled with the ancient books humans have lost alongside powerful texts of magic; they battle with weapons from Achaemenid Persia (enhanced by fire of course); the medical traditions of famed scholars like Ibn Sina have been adapted to treat magical maladies; dancers conjure flowers while singing Mughal love songs; a court system based on the Zanzibar Sultanate deals justice to merchants who bewitch their competitors… not to mention a cityscape featuring everything from ziggurats and pyramids to minarets and stupas. I also pushed a little further with the idea of the unseen, imagining a world of enchanted creatures created from other elements passing through ours: marid raising rivers into great serpents, peris whipping the air into tornados, djinn conjuring maps of smoke and racing birds of fire. I then set short stories in this world, fleshing out the history and various characters.

Question:Which character was the easiest one to write about and which one was the hardest to bring to life? Why?
 
Both Ali and Nahri were a joy to write, but I really liked diving into Nahri’s character. There were a lot of fantasy tropes I wanted to dive into and reinterpret in these books—the orphan with a secret, noble background, the jaded con artist, the brooding handsome warrior with a tragic past who must be the hero, right?—but one I really wanted to play with was the idea of magical healer. Listen, healthcare is a rough field. You’re seeing people at their worst and most vulnerable and people—both doctors and patients—are messy, complicated creatures who react to this in different ways. I wanted to show Nahri truly growing into this role, including all the struggles and setbacks that would include. And I wanted to show that this would take practice—years of it—rather than some innate talent on her part.

Question: What was the scene in City of Brass that represented a real challenge for you?

I won’t spoil it, but there’s a scene towards the end of the book where Dara and Nahri fight, and one of them acts in a way I would consider very nearly unforgiveable, setting in motion a great violence. It was very difficult to right because while I wanted the reader to sympathize with both, it also needed to be clear that their actions could not be justified.

Question: What did it mean for you to know that your book would be adapted for a TV series?
 
It’s very exciting! We’re still in the very early stages so I’m trying not to get my hopes up, but I think it could be incredible. Epic fantasy is having a big moment in television and film right now, but most of those world are modeled after Europe. It would be nice to see something different.

Question:Who are your favorite authors?
 
I have a lot of favorites, but in particular I really enjoy NK Jemisin, Naguib Mahfouz, Tasha Suri, Amitav Ghosh, and P. Djeli Clark.

Question: Any advice for aspiring writers?
 
Writing is hard, and publishing is even more difficult and often depends on luck and timing as much as skill. I often recommend aspiring writers make sure they’re getting joy from it. Write what excites you and what gives you satisfaction even if no one else ever writes it. And try to focus on completing projects even if they’re in rough shape than perfecting those first ten pages. It will let you see the entire shape of a story better.

Question: Can you tell us about your future plans?
 
Right now I’m working on my next trilogy, a historical fantasy set in the 13th century Indian Ocean. A bit like Pirates of the Caribbeanmeets Ocean’s 11, it’s about an infamous, retired pirate who gets pulled back into the game when she’s offered the chance to right a wrong from her past and score a fabled treasure. But in order to do so, she not only needs to reassemble her old crew and outwit a ruthless ex-Crusader, she’ll need to survive the fantastical legends she’d learned the hard way don’t only exist in stories.

Thank you so much again for satisfying our curiosity. We wish you much luck in your career.
IN ITALIANO


Ciao Shannon! 
Benvenuta tra noi e grazie per aver accettato di rispondere alle nostre domande. 
Cominciamo nel chiederti chi è S. A. Chakraborty?

S. A. Chakraborty è l'autrice del bestseller internazionale e acclamata trilogia di The Daevabad. Il suo lavoro è stato nominato per i premi Locus, World Fantasy, Crawford e Astounding. Quando non è sepolta nei libri che riguardano truffatori del tredicesimo secolo e intrighi politici di Abbasid, le piace fare escursioni, lavorare a maglia e ricreare pasti medievali inutilmente complicati. Puoi trovarla online su www.sachakraborty.com o su Twitter e Instagram @SAChakrabooks, dove le piace parlare di storia, politica e arte islamica. Vive nel New Jersey con suo marito, sua figlia e un numero sempre crescente di gatti.

Che cosa ti ha affascinata di più del mondo in cui hai ambientato il tuo romanzo? E perché?

All'inizio Città di Ottone non era un libro: era in realtà una sorta di esercizio di world-building che non avevo mai avuto intenzione di mostrare ad anima viva. Sono una grande appassionata di storia e con Città di Ottone ho voluto ricreare alcuni dei meravigliosi mondi di cui avevo letto mentre esploravo anche le credenze tradizionali sui Djinn. Si dice che i Djinn siano esseri intelligenti simili agli umani, creati dal fuoco senza fumo e che vivono invisibili in mezzo a noi - un concetto affascinante, sebbene leggermente spaventoso, questa idea di creature che vivono silenziosamente in mezzo a noi, osservando spassionatamente l'ascesa e la caduta delle nostre varie civiltà.
È anche un concetto che offre una grande opportunità per immaginare come i djinn avrebbero potuto costruire il loro mondo, imitando i modi dei loro vicini umani. Quindi in Città di Ottone, c'è una versione djinn della grande biblioteca di Baghdad, piena degli antichi libri che gli umani hanno perso insieme a potenti testi di magia; combattono con armi provenienti dalla Persia achemenide (potenziate dal fuoco ovviamente); le tradizioni mediche di famosi studiosi come Ibn Sina sono state adattate per curare le malattie magiche; i ballerini evocano fiori mentre cantano canzoni d'amore Mughal; un sistema giudiziario basato sul sultanato di Zanzibar offre giustizia ai commercianti che incantano i loro concorrenti ... per non parlare di un paesaggio urbano che include di tutto, dagli ziggurat e piramidi ai minareti e stupa. Ho anche spinto un po' più in là l'idea di invisibile, immaginando un mondo di creature incantate create da altri elementi che passano attraverso i nostri: marid che innalza fiumi in grandi serpenti, peris che frusta l'aria in tornado, djinn che evoca mappe di fumo e corse di uccelli di fuoco. Ho quindi creato racconti in questo mondo, completando la storia e vari personaggi.

Quale personaggio è stato il più facile da creare e quale il più difficile? E perché?

E' stata una gioia scrivere sia di Ali che di Nahri, e mi è davvero piaciuto immergermi nel personaggio di quest'ultima. C'erano molti tropi fantasy in cui volevo immergermi e reinterpretare in questi libri: l'orfana di segrete e nobili origini, il truffatore sfinito, il bel guerriero meditabondo con un tragico passato che deve essere l'eroe, no? Quella con cui volevo davvero giocare era l'idea del guaritore magico. Guarda, l'assistenza sanitaria è un campo difficile. Vedi la gente nel loro momento peggiore e più vulnerabile e le persone - sia i medici che i pazienti – sono creature caotiche e complicate che reagiscono a questo in modi diversi. Volevo mostrare che Nahri stava davvero crescendo in questo ruolo, comprese tutte le lotte e gli insuccessi che avrebbe comportato. E volevo dimostrare che ciò avrebbe richiesto pratica - anni - piuttosto che un talento innato da parte sua.

Qual è stata la scena in City of Brass che ha rappresentato una vera sfida per te?

Non voglio fare spoiler, ma c'è una scena verso la fine del libro in cui Dara e Nahri litigano, e uno di loro si comporta in un modo che considererei quasi imperdonabile, innescando una grande violenza. E' stato molto difficile da correggere perché, mentre volevo che il lettore simpatizzasse con entrambi, doveva anche essere chiaro che le loro azioni non potevano essere giustificate.

Cosa ha significato per te sapere che il tuo libro sarebbe stato adattato per una serie TV?
 
È molto eccitante! Siamo ancora nelle primissime fasi, quindi sto cercando di non sperare, ma penso che potrebbe essere incredibile. L'Epic Fantasy sta avendo un grande successo in tv e al cinema in questo momento, ma la maggior parte di questi mondi è modellata sull'Europa. Sarebbe bello vedere qualcosa di diverso.

Quali sono i tuoi autori preferiti?
 
Ne ho molti, ma in particolare mi piacciono molto NK Jemisin, Naguib Mahfouz, Tasha Suri, Amitav Ghosh e P. Djeli Clark.

Qualche consiglio per aspiranti scrittori?

Scrivere è difficile e pubblicare lo è ancora di più, e spesso dipende dalla fortuna, dai tempi, quanto dalle abilità. Consiglio spesso agli aspiranti scrittori di assicurarsi che ne traggano gioia. Scrivi ciò che ti emoziona e ciò che ti dà soddisfazione anche se nessun altro lo scrive mai. E cerca di concentrarti sul completamento dei progetti anche se sono in forma approssimativa piuttosto che perfezionare quelle prime dieci pagine. Ti permetterà di vedere meglio l'intera forma di una storia.

Puoi dirci qualcosa sui tuoi piani futuri?
 
Giusto ora sto lavorando alla mia prossima trilogia, un fantasy storico ambientato nell'Oceano Indiano del tredicesimo secolo. Un po' come Pirati dei Caraibiche incontra Ocean’s 11, racconta di un famigerato pirata in pensione che ritorna sui suoi passi quando le viene offerta la possibilità di correggere un errore dal suo passato e ottenere un tesoro leggendario. Ma per farlo, non solo ha bisogno di riunire il suo vecchio equipaggio e battere in astuzia un crudele ex crociato, ma dovrà anche sopravvivere alle leggende fantastiche che, aveva imparato a sue spese, non esistono solo nelle storie.

Grazie mille per aver soddisfatto la nostra curiosità. Ti auguriamo tanta fortuna per la tua carriera.

venerdì 5 giugno 2020

Review Tour: "La città di ottone" di S. A. Chakraborty (Anteprima e Intervista)

10:00

Titolo: La città di ottone
Autore: S. A. Chakraborty
Casa editrice: Mondadori (Collana Oscar Vault)
Data di pubblicazione: 16 giugno 2020

Sinossi

EGITTO, XVIII SECOLO. 
Nahri non ha mai creduto davvero nella magia, anche se millanta poteri straordinari, legge il destino scritto nelle mani, sostiene di essere un’abile guaritrice e di saper condurre l’antico rito della zar. Ma è solo una piccola truffatrice di talento: i suoi sono tutti giochetti per spillare soldi ai nobili ottomani, un modo come un altro per sbarcare il lunario in attesa di tempi migliori.
Quando però la sua strada si incrocia accidentalmente con quella di Dara, un misterioso jinn guerriero, la ragazza deve rivedere le sue convinzioni. Costretta a fuggire dal Cairo, insieme a Dara attraversa sabbie calde e spazzate dal vento che pullulano di creature di fuoco, fiumi in cui dormono i mitici marid, rovine di città un tempo maestose e montagne popolate di uccelli rapaci che non sono ciò che sembrano. Oltre tutto ciò si trova Daevabad, la leggendaria città di ottone. 
Nahri non lo sa ancora , ma il suo destino è indissolubilmente legato a quello di Daevabad, una città in cui, all’interno di mura metalliche intrise di incantesimi, il sangue può essere pericoloso come la più potente magia. Dietro le Porte delle sei tribù di jinn, vecchi risentimenti ribollono in profondità e attendono solo di poter emergere. 
L’arrivo di Nahri in questo mondo rischia di scatenare una guerra che era stata tenuta a freno per molti secoli.
 
Recensione
 
Ringrazio la Mondadori per avermi fornito una copia digitale per questa Recensione in Anteprima e Tania del blog My Crea Bookish Kingdom che ha organizzato in modo eccellente l'evento.
 
All the stories are true”, ci insegnano i libri della nostra cara Cassandra Clare, una verità che Nahri, la protagonista del libro, sperimenta sulla sua pelle senza nessuno sconto.
Le creature terrificanti di cui parlano le leggende le danno la caccia e Il Cairo non è più un posto sicuro per lei. 

«Siamo esseri dotati di anima come gli umani, ma fummo creati
con il fuoco, non con la terra» rispose accigliato.

In suo soccorso, o almeno così sembra, si schiera un guerriero dal passato misterioso e con incredibili poteri di nome Dara che la trascina verso il luogo in cui vivevano i suoi antenati, ugualmente dotati di un potere curativo.
Nahri riesce infatti a guarire con il tocco delle mani e ha un grande talento nell’individuare il male che affligge i suoi pazienti: abilità che le ha permesso di sopravvivere in una società in cui tutto è difficile per una donna priva di sostegno familiare, ma che le ha procurato anche tanti nemici.
La catena dell’odio non è destinata a spezzarsi, perché una capacità del genere non può che suscitare invidia o peggio sospetto in chi ne è privo, soprattutto in un clima incandescente come quello che tratteggia la Chakraborty.
La società in cui questi personaggi si muovono è infatti lacerata da continue tensioni tra alcune fasce della popolazione e la tribù che detiene il potere: la politica e l’ingiustizia sono argomenti spesso al centro delle loro conversazioni e per il lettore sarà semplice decidere da che parte schierarsi.
Se Nahri è una giovane donna astuta e dal carattere ardente, così il principe Ali è poco diplomatico e non certo avvezzo ai complessi meccanismi che regolano la vita di corte.
Essere nominato Capo della sicurezza della Cittadella è un’enorme responsabilità, ma cerca di assolverla con la metodicità che lo contraddistingue, peccato che Nahri sia un calcolo troppo complesso perché possa risolverlo. Ho molto apprezzato la crescita di questo personaggio e penso che sarebbe un perfetto sceicco, se potesse salire al trono.
Dara, invece, è una leggenda che cammina eppure prova sentimenti che lo lasciano spiazzato, soprattutto quando Nahri è con lui. 
I loro dialoghi sono stati tra i momenti che ho apprezzato di più in tutto il romanzo e sono sicura che le lettrici rimarranno subito conquistate dalla sua forza e abnegazione.
 
«E questa è la mia città.» Aveva un’espressione di sfida. «Niente mi terrà lontano
dall’una e dall’altra.»

La nostra eroina non poteva avere un comprimario migliore, dato che lei stessa è disposta a tutto pur di raggiungere i suoi scopi ed è molto impulsiva.

Con “La città di ottone” l’autrice da il via in modo perfetto a una saga che regala forti emozioni e fino all’ultima pagina riesce a catturare la totale attenzione del lettore, al punto che non so davvero come faremo ad attendere l’uscita del secondo volume.

Forse ricominciando da pagina uno?
 
Voto: 5/5

-Ebook fornito da Mondadori-


Le soprese non finiscono qui!
 
Tania è riuscita ad ottenere un'intervista con S.A. Chakraborty che leggerete nella sua interezza giorno 8 giugno.
 
Eccovi una fantastica anticipazione!

Leryn: Can you tell us about your future plans? 
 
S.A.: Right now I’m working on my next trilogy, a historical fantasy set in the 13th century Indian Ocean. 
A bit like Pirates of the Caribbean meets Ocean’s 11, it’s about an infamous, retired pirate who gets pulled back into the game when she’s offered the chance to right a wrong from her past and score a fabled treasure. But in order to do so, she not only needs to reassemble her old crew and outwit a ruthless ex-Crusader, she’ll need to survive the fantastical legends she’d learned the hard way don’t only exist in stories.
 
Leryn: Puoi dirci qualcosa sui tuoi piani futuri? 
 
S.A.: Giusto ora sto lavorando alla mia prossima trilogia, un fantasy storico ambientato nell'Oceano Indiano del tredicesimo secolo. 
Un po' come Pirati dei Caraibi che incontra Ocean’s 11, racconta di un famigerato pirata in pensione che ritorna sui suoi passi quando le viene offerta la possibilità di correggere un errore dal suo passato e ottenere un tesoro leggendario. Ma per farlo, non solo ha bisogno di riunire il suo vecchio equipaggio e battere in astuzia un crudele ex crociato, ma dovrà anche sopravvivere alle leggende fantastiche che, aveva imparato a sue spese, non esistono solo nelle storie.
 
 
Non perdete le altre Tappe del Review Tour! 😉