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mercoledì 10 dicembre 2025

Recensione: Un caffè nero per Poirot di Agatha Christie

 
"Black Coffee", scritto da Agatha Christie nel 1929, rappresenta un'eccezione nella sua produzione teatrale perchè è il solo testo in cui compare il detective Hercule Poirot. In tutte le restanti piecè tratte dai suoi romanzi sia lui che Miss Marple vengono sostituiti da altri investigatori.

📗 Questo giallo si svolge nella residenza di Sir Claud Amory, severo patriarca la cui dipartita risulterebbe gradita ad alcuni componenti del suo nucleo familiare. Queste vibes le ritroveremo in "Il Natale di Poirot", mentre in "Il ritratto di Elsa Greer" verrà ripresa la battuta sulla bevanda amarissima. L'allusione alla poesia sul ragazzo che stava sul ponte in fiamme era già presente in "Il segreto di Chimneys" (1925).
📔 Numerose sono le battute in chiave razzista nei confronti degli italiani che secondo i vari personaggi avrebbero eccessiva familiarità con i veleni, citando la figura di Lucrezia Borgia, sarebbero nervosi o dotati di troppi parenti.
📕 La Signorina Amory rendendosi conto della gaffes commessa discutendo di stranieri con Poirot si affretta a specificare che il suo caso è differente. Lui è uno dei "les braves Belges".
📘 L'intreccio risulta convincente e le sequenze con gli scambi di tazzine del caffè o le furtive visite al salotto sono deliziose. Mi piacerebbe molto assistere alla rappresentazione teatrale, ma in Italia purtroppo i lavori della Christie, ad eccezione di "Trappola per topi" non vengono quasi mai portati in scena.
Voto: 4/5
📭📮 Frequentate il teatro o preferite il cinema?

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