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mercoledì 10 dicembre 2025

Recensione: Le due verità di Agatha Christie

 
📚 Pubblicato nel 1958, "Le due verità" è uno dei pochissimi romanzi di cui la Christie tesse gli elogi, sebbene non sia molto noto ai lettori.

📔 L'assenza di Miss Marple e Poirot deve aver influito, sebbene l'intreccio sia incalzante e l'approfondimento psicologico finissimo.
📕 La Christie ha in questo caso affidato ad uno studioso di geofisica il compito di irrompere nella quotidianità degli Argyle, sconvolgendola e riportando a galla l'acredine che i vari personaggi nutrivano verso la defunta Rachel.
📘 Un cold case, quindi, come in "Il ritratto di Elsa Greer", che rischia di rovinare le tranquille esistenze degli innocenti. La relazione di Hester e Donald è infatti appesa ad un filo, il progetto matrimoniale di Gwenda sfuma ogni giorno di più, Tina è corrosa dal dubbio dopo aver ascoltato una strana conversazione la sera del delitto.
📗 Tra queste figure tormentate si muovono Arthur Calgary con l'approccio pragmatico dello scienziato e Philip Durrant che s'improvvisa detective senza avere nè acume nè riservatezza.
📙 La Christie potrebbe aver tratto ispirazione per il background di Arthur, reduce da una spedizione antartica, dalla creazione nel 1956 di una base britannica in quei territori remoti, mentre il discorso pronunciato da Cyril (capitolo 19) lo riprenderà nel 1969 in "Hallowe'en Party", fornendo ai lettori un indizio per risolvere il caso
📕 Non mancano infine in questo romanzo i richiami a Shakespeare, Jean Racine, Kipling, Beckett e persino alla Magna Charta (promulgata nel 1215).

Voto: 5/5

📮 Come procede la vostra sfida di lettura?

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