
Non so voi, ma d'estate amo pescare dalla TBR i titoli più imponenti. "Parole di luce" di Brandon Sanderson ricorda un mattoncino nel formato, ma è talmente appassionante che lo terminerete nel giro di una settimana.
Se "La via dei re" ci ha permesso di conoscere luci e ombre di Kaladin, qui è Shallan al centro dell'attenzione. I poteri che possiede, il rapporto con lo spren Schema, l'estenuante ricerca della leggendaria città Urithiru e soprattutto il suo tormentato passato vi terranno col fiato sospeso fino alle sconvolgenti rivelazioni nella conclusione del volume.
Adolin, promesso alla studiosa, sarà costretto ad abbandonare i panni del figlio viziato e presuntuoso per trasformarsi in un condottiero capace di guidare l'esercito di suo padre.
Kal rischia di perdere ciò che ha conquistato quando permette alla sete di vendetta di prendere il sopravvento, ma piano piano riuscirà a scendere a patti con i suoi demoni, grazie al sostegno dello spren Syl con il quale ha stretto un forte legame.
Sanderson consente ai lettori di approfondire la psicologia degli antieroi attraverso i punti di vista di Eshonai (guerriera parshendi) e Szeth (l'assassino in bianco), rivelando così preziose informazioni sulla Desolazione e la natura delle Stratolame.
Coraggio, onore, amicizia, abnegazione, fede sono solo alcuni dei sentimenti che si agitano nel cuore dei protagonisti di questa saga epica che vi invito a recuperare. È senza dubbio una delle serie più interessanti dell'età contemporanea, degna erede di Il Signore degli Anelli e del Trono di spade.

Vi piacciono i pov multipli?
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