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lunedì 22 febbraio 2021

Review Party: "La Repubblica dei Ladri" di Scott Lynch (The Gentlemen Bastard Sequence #3)

09:30 4 Comments


Questo Post è dedicato a "La Repubblica dei ladri", il terzo volume della The Gentlemen Bastard Sequence di Scott Lynch

che ho letto grazie a Mondadori e alla blogger Nia di Cronache di Lettrici accanite organizzatrice del Review Party.

 "La Repubblica dei ladri" è un libro molto atteso dai lettori italiani, perchè dopo anni dalla prima pubblicazione di "Gli inganni di Locke Lamora" e "I pirati dell'Oceano rosso" permette ai fan di Jean e Locke di scoprire cosa è successo ai loro beniamini in seguito all'incontro con quei simpaticoni dei maghi di Karthain.

 


Titolo: La Repubblica dei Ladri (The Gentlemen Bastard Sequence #3)
Autore: Scott Lynch
Casa editrice: Mondadori (Collana Fantastica)
Data di pubblicazione: 1 dicembre 2020

Sinossi

Doveva essere il colpo più clamoroso della loro carriera, invece si è rivelato un… clamoroso fiasco. Così Locke e il suo fedele compagno Jean sono riusciti a malapena a salvare la pelle. Almeno, Jean ci è riuscito: Locke sta morendo, avvelenato in modo lento ma inesorabile da una sostanza che nessun alchimista o dottore può combattere. Ma quando la fine sembra ormai vicina, una donna misteriosa offre a Locke un'opportunità che potrà salvarlo, o ucciderlo. 

Le elezioni del Konseil sono imminenti, e le diverse fazioni hanno bisogno di una pedina da muovere a loro piacimento. Se Locke acconsente a essere quella pedina, con un incantesimo la donna estrarrà il veleno dal suo corpo, anche se l'operazione sarà talmente dolorosa da fargli desiderare la morte. 

Locke non ci pensa proprio, ma due elementi lo inducono a cambiare idea. Primo, le suppliche di Jean. Secondo, un nome femminile pronunciato dalla maga: Sabetha, l'amore della sua vita, abile e arguta quanto lui, e ora la sua più grande rivale. Locke si è innamorato di Sabetha al primo sguardo, quando era un giovane orfano e apprendista ladro. Ma dopo un corteggiamento tumultuoso, Sabetha se n'è andata. Ora si ritrovano nuovamente uniti in uno scontro. 

Di fronte all'unica persona che sia in grado di tenergli testa – nel gioco dell'amore e in quello degli inganni – Locke deve scegliere se combattere Sabetha, o sedurla. 

Una decisione da cui potrebbero dipendere le vite di entrambi.

 

Recensione

- Ringrazio la Mondadori per avermi fornito la copia digitale per questa lettura -

 

"La Repubblica dei ladri" è un libro che i fan del truffatore Locke e del prode Jean apprezzeranno particolarmente perchè Lynch non si sofferma soltanto sul tempo presente, ma ci regala degli illuminanti capitoli sul passato dei suoi protagonisti. 

Del bizzarro apprendistato dei Bastardi Galantuomini conoscevamo infatti solo una piccola parte con Padre Catena e il Forgialadri, ma adesso possiamo scoprire di più su questo incredibile gruppo nato a Camorr, su cosa c'è stato tra Locke e la famosa Sabetha e in merito ai loro fortunati esordi nella "nobile" arte dell'ingannare il prossimo.

Senza nulla togliere alle ultime disavventure di Locke, posso dire che sono stati proprio questi flashback i passi che ho preferito, perchè pur avendo commesso degli errori dovuti all'inesperienza i personaggi hanno dimostrato capacità di adattamento, vibrato di ira repressa e provato sentimenti sinceri.

 

"Le parole sono morte finché non dai loro un contesto" disse Moncraine. "Finché non ci metti dietro un personaggio e gli dai un motivo per pronunciarle in un certo modo."

Amando il teatro non potevo che apprezzare l'espediente di Lynch e questa compagnia di attori sui generis.

Ognuno di essi ha una storia particolare, ma il palcoscenico è la loro casa e dopo i primi drammatici momenti la missione di Locke non sembra più irrealizzabile.

I Bastardi Galantuomini sono degli adolescenti ribelli, ma insieme costituiscono una vera squadra, pronta a coprirsi a vicenda le spalle nel momento del bisogno e a improvvisare, se necessario, per non tradire gli amici.

Sabetha che conoscevamo solo attraverso le rare allusioni di Locke e Jean nei precedenti volumi, merita a pieno l'aura di mistero che la circondava. E' intelligente, determinata, pragmatica, qualità che non  potevano non colpire Locke.

 

Preferisco la confusione che mi crei tu a una granitica certezza su chiunque altro, hai capito? 

Ammiro la tua bravura in tutto ciò che fai, anche quando mi fa sentire tanto piccolo che potrei annegare in questa coppa di vino.


Sono due facce della stessa medaglia e lei si dimostra un'avversaria tosta e pericolosa. Sa di essere in vantaggio rispetto ai suoi amici, perchè conosce il loro modus operandi e sfrutta questo particolare a pieno e senza alcuna remora nei capitoli dedicati agli intrighi politici dei maghi.

Truccare le elezioni e non farsi scoprire è un'impresa ardua, ma la posta in gioco è alta e Locke ha sempre amato le sfide.

Forse è proprio quando tutte le chance sembrano esaurite che la sua mente elabora il piano più folle che si sia mai visto tra gli onesti truffatori. 

Non aspettatevi comunque scene romantiche e sdolcinate in "La Repubblica dei ladri": più che una relazione quella di Sabetha e Locke è una lotta per decretare il migliore, ma sono sicura che in futuro l'autore ci donerà qualche gioia.

Lynch con questo volume sfodera uno dei suoi assi nella manica e presenta un colpo di scena che cambia la vita dei protagonisti. Non anticipo nulla, ma sono pronta a ipotizzare con voi cosa succederà nei commenti, perchè sono davvero curiosa di vedere se le mie idee si riveleranno corrette o meno. 

 

Voto: 5/5


 
Per saperne di più sulla fantastica serie di Scott Lynch vi invito a seguire il Blogtour e il Review Party organizzato per "La Repubblica dei ladri". 
 

-- Ebook per la Recensione fornito da Mondadori -

mercoledì 27 gennaio 2021

Review Party "I pirati dell'Oceano rosso" ( The Gentleman Bastard sequence #2) di Scott Lynch

09:00 1 Comments

 

Oggi vi parlo con grande piacere del secondo originale volume della saga di Scott Lynch che sto leggendo grazie a Mondadori che mi ha fornito una copia digitale per la Recensione  

e alla blogger Nia di Cronache di Lettrici Accanite (paziente organizzatrice di questo Review Party).

Titolo: I pirati dell'Oceano rosso (The Gentleman Bastard sequence #2)

Autore: Scott Lynch

Casa editrice: Mondadori (collana Fantastica)

Data di pubblicazione: 1 dicembre 2020

 

Sinossi

Dopo un violento combattimento con la malavita che li ha quasi uccisi, Locke e il suo fedele compare Jean fuggono dalla città in cui sono nati e approdano agli esotici lidi di Tal Verrar per curarsi le ferite. Ma neppure all’estremità occidentale del mondo civilizzato possono riposare, e presto tornano a dedicarsi a ciò che sanno fare meglio: rubare ai ricchi e intascare il ricavato.

Questa volta il loro obiettivo è oltremodo ambizioso: la torre di Peccapicco, la casa da gioco più esclusiva e più sorvegliata che ci sia. I suoi nove piani attirano una clientela facoltosa, e per giungere fino alla cima servono buon credito, comportamenti bizzarri… e un gioco semplicemente impeccabile. Perché c’è una sola regola importante che Requin, lo spietato padrone di Peccapicco, fa rispettare rigorosamente: chi bara avrà la morte.

Per nulla intimoriti, Locke e Jean hanno elaborato una strategia che comprende bugie, trucchi e inganni per tutti e nove i piani… su su fino al favoloso caveau di Requin. Sotto mentite spoglie, compiono la loro meticolosa ascesa verso un obiettivo ormai vicinissimo…

Ma qualcuno a Tal Verrar ha scoperto il loro segreto. Qualcuno giunto dal passato, che ha tutte le intenzioni di far pagare ai due sfacciati malviventi i crimini commessi. Ora avranno veramente bisogno di ogni grammo di astuzia per salvare le loro anime prezzolate. E potrebbe non bastare….

 

Recensione

 

Scordatevi Camorr e i suoi bassifondi e indossate il vestito migliore che possedete: per far buona impressione nella casa da gioco di Peccapicco dovrete ostentare tutta la vostra ricchezza e una generosa dose di charme. Requin e la sua guardia del corpo, la spietata Selendri non amano gli impostori, ma come abbiamo appreso nel primo volume della serie, Locke e Jean non sono tipi da tirarsi indietro di fronte alle difficoltà. 

Locke, dopo aver dovuto assistere alla morte dei suoi più cari amici, ha sviluppato una forte sete di giustizia e fatica a non immischiarsi quando degli innocenti sono vittime dei soprusi dei forti.

 

Qualcosa si stava risvegliando in lui, come se la sua coscienza fosse un lago profondo e immobile, come una bestia che si sforzava di salire alla superficie.   

Negli ultimi due anni hanno studiato senza sosta come derubare il loro obiettivo, peccato che in un attimo si siano trasformati da predatori in prede.

I maghi dell'Alleanza di Karthain, infatti, non dimenticano il torto subito e hanno tutta l'intenzione di rendere la vita dei nostri protagonisti veramente dura.

Maxilan Stragos, Arconte di Tal Verrar, privo di scrupoli e più che mai affamato di potere, si aggiunge senza alcun preavviso ai guai in cui Locke e Jean sono già incappati. L'essere troppo sicuri di sè è un difetto che persino i migliori truffatori in circolazione dovrebbero temere più della peste e purtroppo a Stragos basta il tempo di una bevuta per mettere nel sacco i nostri amici devoti a Perelandro.

Per salvare la pelle Locke e Jean sono costretti ad imbarcarsi su una nave e fingersi pirati con esiti non del tutto felici, dato che loro sono esperti di venti quanto me di ornitorinchi.

La situazione comincia ad assumere una piega veramente marinara che piacerà ai fan di Salgari dall'incontro con la nave Orchidea Velenosa dell'impetuosa Zamira Drakasha.

Tra ponti da lustrare come specchi, turni di guardia e mille incombenze Locke e Jean iniziano a guadagnarsi il rispetto della ciurma, in particolare di alcuni componenti.

Lynch inserisce in questo volume l'elemento romance, armonizzandolo molto bene nell'intreccio e donandoci delle pagine intense e appassionanti.

 

  « Tu sei l'unica cosa » sussurrò lei attraverso la stretta ferrea del proprio abbraccio, « l'unica cosa in tutto questo f*****o oceano, che sia mia [...]. Questa nave non mi appartiene. Diavolo, nemmeno questa cabina mi appartiene. Non ho un c****o di tesoro sepolto. Non ho famiglia, non ho un titolo, non più. »

 

Ho adorato la coppia che si è formata in "I pirati dell'Oceano rosso" e sono sicura che piacerà moltissimo anche a voi. Credo che se incontrassi l'autore della serie, questo sarebbe il primo argomento che affronterei nella conversazione. Non pensate però che Lynch sia diventato improvvisamente sdolcinato, perchè nel volume non mancano i giuramenti infranti, il sangue, le sonore litigate e così tante menzogne che finirà per girarvi la testa. I confini tra ingannatori e ingannati diventano sempre più labili e sono sicura che l'autore ha ancora in serbo degli assi di prima scelta nella sua manica.

 

Voto: 5/5


Non perdete le altre tappe del Review Party!

Non vedo l'ora di iniziare la lettura di "La Repubblica dei ladri" per scoprire cosa riserverà il destino a Locke e Jean e voi?

 

- La copia digitale per la Recensione è stata fornita da Mondadori- 

mercoledì 16 dicembre 2020

Review Party "The Gentleman Bastard Sequence - Gli inganni di Locke Lamora" di Scott Lynch

09:00 1 Comments

 

E' con grande piacere che partecipo al Review Party 

dedicato al primo romanzo della The Gentleman Bastard sequence

la mirabolante serie scritta da Scott Lynch popolata da truffatori, assassini e maghi.

 

Ringrazio tanto Nia del blog Cronache di Lettrici accanite

che ha organizzato in modo impeccabile l'evento e

la Mondadori per avermi fornito una copia digitale per la Recensione.

 


 Titolo: Gli inganni di Locke Lamora (The Gentleman Bastard sequence #1)

Autore: Scott Lynch

Casa editrice: Mondadori (collana Fantastica)

Data di pubblicazione: 1 dicembre 2020

 

 Sinossi

 

Nella misteriosa città di Camorr un orfano ha vita dura, e spesso breve. 

Ma il giovane Locke Lamora riesce a eludere la morte e a non farsi catturare come schiavo, fino a diventare un furfante provetto sotto la tutela del Forgialadri, un talentuoso artista della truffa. 

A capo della banda di fratelli dalle dita leste, noti come Bastardi Galantuomini, Locke diventa presto celebre, e si fa beffe persino del più temuto re della malavita. 

Ma tra le ombre si annida qualcuno di ancora più ambizioso e micidiale. 

Di fronte a un sanguinoso colpo di stato che minaccia di distruggere qualunque persona o cosa che abbia un senso nella sua esistenza, Locke giura di sconfiggere il nemico al suo stesso gioco crudele. Costi quel che costi.


Recensione

 

 Se potessi elargire un consiglio agli abitanti della bella città di Camorr, nata dalla fantasia di Scott Lynch e nota per i suoi canali, sarebbe quello di non perdere mai di vista i loro borsellini.

 

Ma nessuno, e dico nessuno, è mai stato tanto famelico [...]

Se avesse uno squarcio sanguinante in gola e

un doktore stesse cercando di ricucirlo, Lamora ruberebbe ago e filo e morirebbe ridendo. 

Ruba… troppo.

 

Locke Lamora e i suoi Bastardi Galantuomini non esiterebbero un secondo a prendere di mira il primo ricco mercante di passaggio in un vicolo deserto e, lasciatemelo dire, egli non avrebbe scampo. 

Non mi stupirei quindi se l'onesto cittadino finiresse per donare spontaneamente tutti i suoi averi dopo aver ascoltato le audaci bugie di Locke e dei suoi degni compari.

La genialità e la sfrontatezza del protagonista non hanno limiti e contribuiscono a rendere ancora più intrigante e coinvolgente una storia già originale.

L'ambientazione con la quale si confrontano i personaggi ricorda Venezia con la sua laguna, ma se ne discosta per il curioso miscuglio di ricchezza e miseria che la connotano.

Se nei bassifondi i tagliagole si divertono osservando guerrieri combattere con gli squali, nelle residenze altolocate i nobili tramano per accrescere il loro patrimonio o difendere l'equilibrio faticosamente conquistato dal Duca Nicovante.

Tra questi due mondi, diametralmente opposti, Locke si muove con l'abilità di un funambolo grazie a sapienti travestimenti, il suo incredibile talento per la menzogna e le lezioni tenutegli da Padre Catena, un falso sacerdote che ha messo su un piccolo, ma rodato gruppo di truffatori.

Pur vivendo nella più assoluta illegalità, Lamora rispetta la vita umana e cerca in ogni modo di non coinvolgere vittime innocenti nei suoi raggiri. 

Come un novello Robin Hood ruba ai benestanti, ma al contrario dell'eroe in calzamaglia preferisce custodire i proventi dei furti nel suo nascondiglio segreto quasi come fossero dei souvenir.

Locke ama le sfide e in cuor suo è quasi felice quando la posta in gioco diventa più alta, peccato che per la prima volta abbia incontrato un giocatore di prima classe: il Re Grigio.

Nessuno ne conosce l'identità, ma la ferocia con la quale conduce la sua personale guerra è nota a tutti. 

La vendetta, un sentimento che spinge gli uomini a compiere atti terribili, è un piatto che si gusta freddo e i lettori non rimarranno delusi quando sperimenteranno le doti culinarie di Scott Lynch.

Locke dovrà ordire l'inganno più grande che sia mai stato messo in piedi a Camorr per salvare se stesso e le persone che ama, le uniche verso cui nutre una cieca fedeltà.

Non vi svelo la trama nel dettaglio perchè desidero lasciarvi il piacere della scoperta durante la lettura, consentirvi di elaborare le vostre teorie ed emozionarvi di fronte ai colpi di scena che l'autore ci regala.

 

 I Bastardi Galantuomini non si abbandonano tra loro

 Sappiate che lo smunto ragazzino, istruito dal Forgialadri, ha percorso molta strada crescendo e sebbene non abbia la fedina penale immacolata è diventato un uomo degno d'ammirazione e per il quale è davvero impossibile non tifare.

 Meritano una menzione speciale due personaggi secondari del romanzo:

 il Ragno del Duca (una figura davvero unica) e Jean Tannen che non si è mai tirato indietro davanti a uno scontro nemmeno quando le probabilità di vittoria sono state irrisorie.

Definire Jean il braccio e Locke la mente dei Bastardi Galantuomini sarebbe riduttivo, perchè il nostro giovanotto, oltre a dei muscoli notevoli, ha un cervello niente male e in più di un'occasione ha anticipato le richieste di Lamora.

E' un alleato prezioso e sono sicura che nel secondo ("I pirati dell'oceano rosso") e terzo volume ("La Repubblica dei ladri") della saga ci stupirà ancora, insieme al caro Locke e magari alla bella Sabetha.

 

Voto: 5/5

 

 

Continuate a seguire il Review Party e non perdete le prossime tappe, sono una più bella dell'altra.

Vi aspetto sul blog nelle prossime settimane per scoprire cosa succederà ai Bastardi Galantuomini in "I pirati dell'Oceano rosso". 


-La copia digitale per questa Recensione è stata fornita da Mondadori-