Rizzoli
“Ci sei mercoledì prossimo?”.
Ogni settimana un ragazzo e una ragazza si ritrovano in piscina. Il primo incontro casuale diventa poco alla volta un appuntamento fisso.
Di loro sappiamo pochissimo: lui nuota per curarsi la schiena, lei è stata una campionessa regionale, poi ha smesso con le gare. Si intuisce che entrambi hanno delle ferite ancora aperte di cui non vogliono parlare. Intanto vasca dopo vasca, bracciata dopo bracciata, si conoscono, dialogano, cominciano ad aprirsi l’uno all’altra.
Una danza di movimenti, sguardi e sentimenti che procede delicata e poetica, tra le luci e il verde-azzurro dell’acqua, fino a una svolta inattesa.
Amato dal pubblico e premiato dalla critica, Vivès con Il gusto del cloro racconta una piccola storia d’amore in modo semplice e profondo, con intere sequenze di pagine mute, silenzi più eloquenti di mille parole, colori empatici, disegni fluidi come l’acqua e una indimenticabile protagonista.




































