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martedì 12 gennaio 2021

Recensione: "La città di sabbia" (Daughter of Smoke and Bone #2) di Laini Taylor [No Spoiler]

19:35 2 Comments

 

Titolo: La città di sabbia (Daughter of Smoke and Bone #2)

Autore: Laini Taylor

Casa editrice: Fazi (collana Lain YA)

Data di pubblicazione: 11 febbraio 2016

 

Sinossi

 La studentessa d'arte Karou ha finalmente le risposte che ha sempre cercato. Sa chi è e cosa è. Ma, insieme a questa scoperta, un'altra verità affiora in superficie, una realtà che la ragazza farebbe di tutto pur di ignorare: ha amato un ragazzo che le è nemico, lui l'ha tradita e per questo il suo mondo è sconvolto. 

Ora, in una kasbah dimenticata nel deserto del Marocco, Karou e i suoi alleati si preparano a uno scontro definitivo contro l'armata dei serafini e sotto la luce delle stelle plasmano creature di potente forza distruttiva. 

Akiva, legato dall'appartenenza all'esercito degli angeli, ma gravato da un profondo conflitto interiore, inizia a progettare un altro tipo di battaglia: quella per il riscatto. 

Per la speranza. Costellato da scene drammatiche, di segreti e di scelte impossibili, "La città di sabbia" porta i due protagonisti sui fronti opposti di una guerra antichissima che ha acquistato nuovo vigore.

 

Recensione


Il Gruppo di Lettura capitanato da Franci Karou e Zosma mi ha accompagnata alla scoperta di un altro emozionante libro di Laini Taylor. Questa autrice è stata davvero una splendida scoperta e non vedo l'ora di vedere il gran finale che ha in serbo per tutti noi.

Con "La città di sabbia" ho provato nuovamente le forti emozioni che il primo volume mi aveva regalato e mi sono commossa con alcune pagine.

Il romanzo descrive senza sconti le violenze perpetrate da chimere e serafini contro i civili innocenti, la terribile sete di potete che domina i leader di entrambe le fazioni e la difficile vita di chi si trova tra l'incudine e il martello. Akiva e Karou avevano sognato un mondo migliore, ma il loro progetto non sembra destinato a realizzarsi, perlomeno a breve.

Dopo aver appreso la verità dall'angelo, Karou si sente tradita e tutte le sue peggiori paure si sono concretizzate. Gli anni di addestramento di Sulphurus acquistano un senso e le giornate trascorse in mezzo al deserto scorrono lente all'insegna di una routine composta da collane, magia e sofferenza. Il lavoro le è d'aiuto per non crollare, ma la vicinanza del Lupo bianco continua a destabilizzarla. Thiago appare ancora più pericoloso adesso che ha ammantato la sua ferocia sotto condiscendenza e premure. Tra le chimere che popolano l'accampamento è presente una vecchia conoscenza della nostra protagonista, ossia Ziri, un giovane appartenente alla sua stessa gente.

Il ragazzo vorrebbe avvicinarsi e parlarle, ma Thiago ha costruito una fitta rete di bugie intorno alla permanenza di Karou e l'ostilità che la circonda rende ancora più difficile la sua situazione.

Una svolta importante nella storia è rappresentata dall'arrivo folle e inaspettato di due persone molto care a Karou che la scuotono dal torpore nel quale era ricaduta e la motivano ad essere migliore opponendosi al volere del Lupo.

Udì le sue parole provenire da un luogo corazzato dentro di lei che fino a un'ora prima non era esistito. Non aveva parlato molto forte, ma c'era stato un cambiamento notevole nella sua voce.

Venendo da quel luogo corazzato era intensa e vera.

La nostra beniamina si sente meno sola e acquistando maggiore fiducia in se stessa inizia a cogliere le ambiguità insite nel progetto di Thiago e i piccoli sfuggenti dettagli sulle missioni affidate alle chimere.

Non ha smesso di provare paura, ma ha deciso di onorare l'eredità di Sulphurus, il cui affetto nei suoi confronti è rimasto saldo fino alla fine.

Laini Taylor nel settore villain non ci ha fatto mancare niente con questo volume: Jael, Joram e Thiago sono uno peggio dell'altro ed è davvero difficile indicare il più perfido.

Le premesse gettate dall'autrice che verranno sviluppate nel capitolo conclusivo della saga sono davvero articolate e ricche di elementi di discussioni. Alcuni dubbi sono stati chiariti, ma le domande si sono moltiplicate, in particolare sui misteriosi steliani.

Ho particolarmente apprezzato lo spazio riservato a Hazael e Liraz che finalmente guadagnano il centro della scena e si svelano come mai prima d'ora. Sono davvero due personaggi bellissimi e tra i migliori che ho incontrato finora nella serie; una menzione d'onore va ovviamente a Ziri, coraggioso oltre ogni dire.

Vorrei tanto citare un'altra figura presente, ma sarebbe un grosso spoiler, quindi taccio, ma ho fatto davvero i salti di gioia quando è apparsa. 

Su Akiva non posso dir nulla, ma sappiate che riveste un ruolo importante nella storia e i capitoli su di lui si leggono in maniera rapidissima. E' sempre un leader e non ha smesso di amare la sua Karou.   

Voto: 5/5

domenica 20 dicembre 2020

Recensione: "La chimera di Praga" di Laini Taylor (Daughter of Smoke and Bone #1)

18:51 2 Comments

Titolo: La chimera di Praga (Daughter of Smoke and Bone #1)

Autore: Laini Taylor

Casa editrice: Fazi Editore (Collana LainYA)

Data di pubblicazione: 11 febbraio 2016

 

Sinossi

 

Karou ha 17 anni, è una studentessa d'arte e per le strade di Praga, la città in cui vive, non passa inosservata: i suoi capelli sono di un naturale blu elettrico, la sua pelle è ricoperta da un'intricata filigrana di tatuaggi, parla più di venti lingue e riempie il suo album da disegno di assurde storie di mostri. 

Spesso scompare per giorni, ma nessuno sospetta che quelle assenze nascondano un oscuro segreto. Figlia adottiva di Sulphurus, il demone chimera, la ragazza attraversa porte magiche disseminate per il mondo per scovare i macabri ingredienti dei riti di Sulphurus: i denti di ogni razza umana e animale. Ma quando Karou scorge il nero marchio di una mano impresso su una di quelle porte, comprende che qualcosa di enorme e pericoloso sta accadendo e che tutto il suo universo, scisso tra l'esistenza umana e quella tra le chimere, è minacciato. 

Ciò che si sta scatenando è il culmine di una guerra millenaria tra gli angeli, esseri perfetti ma senz'anima, e le chimere, creature orride e grottesche solo nell'aspetto esteriore; è il conflitto tra le figure principi del mito cristiano e quelle dell'immaginario pagano. 

Nel disperato tentativo di aiutare la sua "famiglia" Karou si scontra con la terribile bellezza di Akiva, il serafino che per amore le risparmierà la vita.

 

Recensione

 

 Le blogger di Coffee and Books e La Biblioteca di Zosma hanno organizzato, nel mese di novembre, un fantastico Gruppo di Lettura dedicato a La chimera di Praga di Laini Taylor, ma nonostante i miei buoni propositi, non sono riuscita a fare la brava ed attenermi alle loro tappe.

Una volta iniziata, la storia di Karou e Akiva ha acceso così tanto la mia curiosità che ho dovuto continuare per scoprire cosa l'autrice avesse in serbo per loro.

La Taylor ha creato un'ambientazione molto originale, conducendo il lettore attraverso il nostro mondo, in particolare la città di Praga, e il regno in cui vivono le chimere con il suo cielo illuminato da due lune. La protagonista (Karou) è una ragazza fuori dal comune, lo si capisce sin dal primo capitolo, ed è inevitabile domandarsi quale sia la sua storia e che capacità possieda.

Il talento nel disegno non è infatti la sola freccia nella sua faretra: è un'esperta nel combattimento, conosce un numero impressionante di lingue straniere ed è quasi sprovvista di paura. 

Durante le commissioni che svolge per il misterioso mercante Sulphurus rischia ogni volta d'imbattersi in personaggi poco raccomandabili e gli anni che ha impiegato ad allenarsi si rivelano davvero preziosi.

Nonostante adori l'amica Zuzana è restia a confessarle la verità sulla sua bizzarra esistenza, perchè non si tratta di segreti che appartengono solo a lei e teme di spaventare l'unica persona con la quale si trova davvero bene a Praga. 

Dall'infanzia all'età adulta è stata costretta a cambiare scuola svariate volte e i suoi silenzi non l'hanno certo aiutata ad integrarsi tra i coetanei. Tra le chimere invece lei si è sempre sentita perfettamente a suo agio, come se fossero la sua famiglia, tanto che non ha mai esitato dal parlare con loro dei suoi sogni o dei problemi che affrontava.

Le sue certezze crollano all'improvviso incontrando Akiva, un angelo guerriero, bello in modo irreale e altrettanto feroce. Lo scontro tra i due è senza esclusione di colpi e l'autrice lo descrive molto bene tenendoci incollati alle pagine. Finalmente Karou inizia a scoprire qualcosa su se stessa e improvvisamente la vita non le appare più bianca o nera. C'è moltissimo che ignora e stabilita una tregua con Akiva le sue domande non hanno fine. 

Akiva rimane incantato da questa strana ragazza dai capelli color lapislazzulo e pian piano abbandona la sua rigidità, rivelando un discreto senso dell'humor e tutto in lui agli occhi di Karou emana familiarità, come se non fossero solo due estranei che hanno tentato di uccidersi a vicenda.

La verità che presto verrà a galla sarà terribile e destabilizzante come mai avrebbe pensato la nostra amata protagonista. 

Nulla sarà più come prima, ma Karou affronterà ciò che il destino ha in serbo per lei con la stessa determinazione che l'ha portata a vivere coraggiosamente a cavallo tra due mondi, tra umani e chimere.

Laini Taylor è stata davvero una bella scoperta; ho dato poco iniziato "La città di sabbia", il secondo libro della trilogia di cui fa parte "La chimera di Praga" e sono in brodo di giuggiole.

Concludo questa Recensione in cui ho cercato in tutti i modi di evitare grossi spoiler con una citazione che mi ha molto colpita leggendo il romanzo, una frase che ricopierò senza dubbio nell'agenda.

La speranza può essere una forza potentissima. 

Forse non c'è una vera magia in essa, ma quando sai quello che speri di più in assoluto, e lo custodisci come una luce dentro di te, puoi far accadere le cose, quasi come una magia.


Voto: 5/5