lunedì 27 gennaio 2025
Per la Challenge di @bookishgames_ dovevo dedicarmi ad un libro con un
titolo formato da più di 3 parole: la mia scelta si è orientata subito
sul volume di Alessia Gazzola che speravo di leggere proprio questa
estate.
Le
avventure della Dottoressa Allevi e del caro CC mi hanno tenuto ottima
compagnia per anni e di conseguenza avevo alte aspettative sulla sua
nuova protagonista, Angelica, laureata in Lingue e alla disperata
ricerca del suo posto nel mondo.
E' stato davvero emozionante vederla fronteggiare i familiari
perfezionisti e assecondare i desideri del suo cuore per risolvere un
mistero che ruota intorno alla figura del bisnonno Angelo, prigioniero
in Inghilterra.
L'uomo, ritenuto morto in guerra dai parenti, in realtà è rimasto
all'estero, abbandonando di punto in bianco i congiunti e segnando così
profondamente le vite delle figlie, in particolare di Edvige, zia della
protagonista (una vecchietta dolcissima come la nonna di Alice).
Non vi svelo le motivazioni del suo gesto, ma preparate i fazzoletti, ci
sarà da commuoversi ripercorrendone i passi.
Due parole, adesso, le merita l'ambientazione: Chaverton House e la
serie tv girata tra le sue mura richiama il successo di Downton Abbey ed
è bellissimo che la Gazzola abbia permesso ad Angelica di muoversi al
suo interno, scoprendone pregi e difetti.
Il lato romance non poteva mancare in una lettura estiva ed è
rappresentato dall'affascinante e tenebroso Estate Manager Alessandro
che sembra tenere tutti alla larga, preferendo la sua gabbia dorata ai
rischi connessi ad un nuovo impiego.
I novelli Elizabeth e Darcy si scontreranno più volte, ma forse, con il
trascorrere del tempo, l'orgoglio e il pregiudizio verranno meno in
favore di altri sentimenti.
Tocca a voi scoprire cosa succede a Chaverton, lontano dagli occhi dei
turisti, e soprattutto il ruolo giocato da Oliver.
Voto: 5/5
Recensione: Sorellanza stregonesca di Terry Pratchett (Ciclo delle streghe #2)
Secondo volume della saga sulle streghe del geniale Terry Pratchett e probabilmente uno dei migliori romanzi da lui scritti, insieme a "Streghe all'estero".
Nelle circa 300 pagine pubblicate in Italia da @salani_editore si ride
molto, per via delle scene surreali che questo genio del fantasy
umoristico ci ha donato, è vero, ma si prova anche una vastissima gamma
di sentimenti che vanno dall'indignazione alla commozione davanti alla
sete di potere della Duchessa che reputa la violenza l'unico strumento a
disposizione di un sovrano, alla follia che distrugge la mente del
Duca, alla collera che anima il fantasma del Re Verence ben lontano dal
rassegnarsi alla sua condizione, all'amore che i genitori adottivi
provano per il loro bambino, pur sapendo che un giorno lo perderanno.
Pratchett non manca inoltre di citare nel testo Peter Brook quando
specifica che "il teatro è lo specchio della vita" e il mio adorato
Leonardo da Vinci che come ricorderete non si dedicava solamente alla
pittura, ma era anche un inventore talentuoso, rendendo ancora più
accattivante il testo.
Nel volume precedente avevamo solo intravisto Nonnina W. all'opera,
mentre adesso le sue interazioni con Nonna Ogg e Magrat sono una più
divertente dell'altra.
Se
l'anziana W. rappresenta la strega di campagna, legatissima alla
tradizione, così la giovane e ingenua Magrat è il nuovo che avanza, con
il suo carico di modernità, candele colorate e bigiotteria tintinnante.
Voto:5/5 (Libro letto per la Challenge di @bookishgames_)
Ho infatti terminato in pochissimi giorni il primo volume della
trilogia Mistborn di Brandon Sanderson nell'edizione Fanucci (comprata
anni fa) tanto ero curiosa di scoprire il segreto del Lord Reggente e
del misterioso atium.
E' un fantasy davvero coinvolgente, ricco di intrighi, con protagonisti
che evolvono e crescono capitolo dopo capitolo, ma soprattutto con un
sistema magico super originale basato sull'utilizzo dei metalli.
Tra tutti i personaggi presenti voglio soffermarmi su Vin che candido
per il #feministfriday di @miss.fiction .
Lei è una giovanissima ladra
cresciuta in strada, senza una vera famiglia e con un fratello che la
picchia e la costringe a continui spostamenti da una città all'altra.
Vin ha imparato a non fidarsi delle persone, ma quando conosce Kelsier,
il Sopravvissuto, scopre che il suo talento è qualcosa di estremamente
raro e sfaccettato e che la sua stessa esistenza è messa a rischio dalle
leggi dell'impero. Una povera skaa come lei dovrebbe infatti limitarsi a
lavorare, fino a morire, al servizio dei nobili invece di riuscire a
manipolare le emozioni, combattere o scalare i muri.
Nella sua nuova banda trova finalmente delle persone che si preoccupano
per lei, la consigliano (uno su tutti il Terrisiano) e la stimano. Per
la prima volta ha uno scopo nella vita diverso dal sopravvivere fino al
giorno successivo. Persino nei momenti più difficili, quando la morte
sembra attenderla, Vin non si arrende e lotta fino all'ultimo respiro,
alla disperata ricerca del punto debole degli avversari, per chi non ha
nemmeno il coraggio di alzare la testa.
Se avete amato The Witcher, Sei di Corvi o I Bastardi Gentiluomini
questa serie dovete assolutamente aggiungerla alla vostra libreria.
Voto:5/5
Ho finalmente concluso la prima trilogia (progetto che rimandavo da
mesi) e posso dedicarmi quindi a "Città degli angeli caduti".
Ammetto che sto rivalutando Jace che ad una prima lettura mi era
risultato piuttosto antipatico. Noto molte affinità con Will, ma dato
che la mia preferenza in TID andava a Jem, anche in questo caso non
posso che assegnare il podio a Simon.
Il nostro amichevole vampiro di quartiere è cambiato, come Clary non
manca di sottolineare. Si offre di consolare Izzy quando lei ne ha più
bisogno e pur potendo tornare a NY sceglie di rischiare la vita,
combattendo a fianco dei suoi amici.
Personaggio rivelazione della rilettura è Amatis, la sorella di Luke
che ammette i suoi errori e si schiera apertamente contro Valentine, la
causa di tutta la loro infelicità.
Alec, dopo la tragedia che investe i Lightwood (Cassandra, che brutto scherzo ci hai fatto
), è pronto a presentare Magnus ai genitori e a riprendere in mano la sua vita.
Passiamo ora al villain: Valentine in confronto al suo figlioletto demoniaco è poco più di un bimbo capriccioso.
Sebastian darà certamente del filo da torcere ai buoni e si capisce
subito che rientrerà nel novero dei "cattivi duri a morire". Temo di
dover attendere il sesto libro (che non ho mai letto) per assistere alla
sua sconfitta, ma di sicuro la Clare avrà ideato per lui un finale
pieno di colpi di scena.![]()
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