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lunedì 18 novembre 2019

La Biblioteca della Fondazione Querini Stampalia di Venezia ha bisogno di voi!

16:00 0 Comments

Ciao Lettori! 
Il Post è dedicato alla Fondazione Querini Stampalia di Venezia, una Onlus che da molti anni svolge un prezioso servizio per la comunità attraverso il suo Museo, lo spazio per le esposizioni temporanee e soprattutto la Biblioteca. 

E' proprio di essa che desidero parlarvi; i nostri occhi in questi giorni hanno assistito sgomenti al disastro che l'acqua alta ha causato nella bellissima Venezia e purtroppo il patrimonio librario non è stato risparmiato.

La Fondazione è stata colpita duramente, come comunicato nel loro sito ufficiale, di cui vi riporto un estratto: "E' ancora presto per quantificare economicamente e nel dettaglio tutti i danni, anche se ad una prima stima si possono già calcolare in parecchie decine di migliaia di euro. [...] 
35 metri lineari di miscellanee di fine ‘800 dovranno essere urgentemente sottoposte a trattamenti di conservazione, altri 600 metri lineari circa di pubblicazioni della biblioteca moderna e periodici sono stati completamente sommersi dall’acqua. 
Risultano fuori uso alcuni impianti e gli ascensori. 
Danni consistenti alla Caffetteria ristorante. Parte del Bookshop è stata coinvolta pesantemente dalla marea, registrando grosse perdite di pubblicazioni cartacee e oggetti di design, oltre a danni agli arredi."

 
Ricordate cosa scrive Marguerite Yourcenar in uno dei suoi più celebri libri dal titolo "Memorie di Adriano"?

"Fondare biblioteche è come costruire ancora granai pubblici, ammassare riserve contro un inverno dello spirito".

I libri e le biblioteche sono di vitale importanza per la società, perchè ci ricordano chi siamo, chi eravamo e ci forniscono gli strumenti per costruire il nostro futuro. 
La biblioteca regala sogni senza chiederci niente in cambio, lì dentro siamo tutti uguali. 

Il libro giusto può salvare una vita e come capirete anche voi non si tratta solo di un modo di dire.


Apprendendo sulla Pagina Facebook della Fondazione ciò che è successo, non sono riuscita a rimanere inerte di fronte al computer, ho così chiesto ad altre blogger di raccontare in un Post l'accaduto e il mio appello è stato raccolto da tante persone che ringrazio di cuore.

Se volete imitarci, parlate anche voi sul vostro sito o blog della Fondazione Querini Stampalia e soprattutto diffondete la notizia della Raccolta fondi da loro indetta.

Ogni aiuto è prezioso: tutti coloro che credono ancora nella Cultura ve ne saranno grati.


Fonti del Post:
- Le immagini sono tratte dalla Pagina Facebook della Fondazione
- Le informazioni presenti sono state estratte dal sito della Fondazione

Segnalazione: "Emergere in Italia - Istruzioni per l'uso nel mondo editoriale d'oggi" di Eleonora Marsella

10:00 0 Comments

Titolo: Emergere in Italia - Istruzioni per l'uso nel mondo editoriale d'oggi
Autore: Eleonora Marsella
Casa editrice: Mosaico Edizioni
Data d'uscita: 18 novembre 2019


Sinossi

Un piccolo manuale scritto con ironia da Eleonora Marsella nel quale il lettore troverà consigli, aneddoti, liste di librerie o teatri dove presentare la propria opera, festival e fiere di settore.

“Emergere in Italia. Istruzioni per l’uso nel mondo editoriale d’oggi” è come un bugiardino: ti dice cosa fare, cosa evitare, dove e quando migliorare.   
Può essere letto da tutti: da coloro che amano la cultura, da chi ha pubblicato un libro o vorrebbero farlo, da chi ama gli eventi letterari e vorrebbe organizzarne uno.
All’interno sono presenti interviste esclusive a professionisti del settore come Cristiano Carriero, Francesca Caon, Alessandro Mazzù e Daniele Chieffi; troverete anche una riflessione di Francesco Giubilei.
L'autrice è giornalista culturale, agente letterario e organizzatrice di eventi.


In bocca al lupo a Eleonora Marsella per questa nuova avventura!
Se volete saperne di più sul suo progetto, cliccate qui.

Un salutone e al prossimo Post.
Leryn

venerdì 15 novembre 2019

5 dediche iniziali che mi hanno colpita [5 cose che ... ]

10:30 8 Comments

Ciao Lettori, com'è stata la vostra settimana?
Da me pioggia, vento e ... ancora pioggia.
 Nota positiva: il film su Enrico Piaggio trasmesso in tv martedì sera.

Bando alle ciance:
oggi vi parlo di 5 dediche iniziali che mi hanno molto colpita.


" A tutti quelli che hanno avuto il coraggio di concepire una grande idea e di dedicarsi ad attuarla, a ogni costo." in Monuments Men: missione Italia di Robert M. Edsel

La sfida per salvare i tesori dell'arte trafugati dai nazisti

Quando, nel 1943, le armate di Hitler occuparono l'Italia, misero le mani sui più importanti tesori artistici dell'umanità. Come avevano già fatto in tutta Europa, si dedicarono al saccheggio sistematico delle bellezze del nostro Paese: capolavori del Rinascimento, tesori vaticani, preziosi manufatti antichi. Alla vigilia dell'invasione alleata, il generale Dwight Eisenhower incaricò della protezione di questo immenso patrimonio una nuova tipologia di soldato. Erano nati i Monuments Men. Nel maggio del 1944 due improbabili eroi statunitensi – l'artista Deane Keller e lo storico dell'arte Fred Hartt – partirono da Napoli per la più grande caccia al tesoro della storia. Le truppe tedesche in ritirata verso Nord, agli ordini del generale Karl Wolff, avevano infatti l'ordine di trasportare quante più possibili opere d'arte entro i confini del Reich. Giocando contro il tempo e i rischi che minacciavano i capolavori e la loro stessa vita, Keller e Hartt guidarono la loro piccola task force sulle tracce del bottino di guerra dei nazisti: reperti di età romana, tele provenienti dai maggiori musei, capolavori di Michelangelo, Donatello, Tiziano, Caravaggio e Botticelli. Un patrimonio inestimabile che strapparono al nemico con diplomazia, intelligenza e determinazione. Ricostruito con minuziose ricerche e scritto in modo avvincente, "Monuments Men: missione Italia" conduce il lettore in un viaggio emozionante lungo lo Stivale – da Milano, dove il "Cenacolo" vinciano si salvò per miracolo dai bombardamenti, al cuore del Vaticano – e dentro le stanze chiuse dove i leader alleati (Roosevelt, Eisenhower e Churchill) e nazisti (Hitler, Göring e Himmler) decidevano i destini del conflitto e dell'Europa stessa. Racconto indimenticabile di arte, intrighi politici e guerra, il libro di Robert M. Edsel è un tributo all'eroismo e al coraggio in nome della cultura e della storia.

"A questa terra, poiché in essa affondano le mie radici.
Alla mia famiglia,  l’albero che mi ha nutrito.
Al destino, poiché nulla avviene per caso.
A chi mi leggerà, poiché le storie hanno bisogno di un cuore in cui abitare." in Il profumo del mosto e dei ricordi di Alessia Coppola

 Ogni famiglia ha i suoi segreti
I legami familiari non si spezzano mai


Lavinia vive a Firenze, dove studia e lavora come restauratrice. Quando un telegramma le annuncia la morte del nonno, che non ha mai conosciuto, sarà proprio lei a partire per la Puglia per valutare l’eredità ricevuta. Al suo arrivo trova un’antica masseria da ristrutturare, terre e vigneti in stato di abbandono, ma trova anche una grande famiglia pronta ad accoglierla. Abituata alla città, Lavinia si sente quasi a disagio in quell’ambiente rustico, e mal sopporta le premure e l’affetto che tutti le riservano, convinti che lei sia lì per risollevare le sorti della tenuta. E invece Lavinia è pronta a venderla, anche se non ha il coraggio di confessarlo. Quel viaggio in una terra sconosciuta, selvaggia e vigorosa, ha però in serbo delle sorprese. Alessandro, il giovane agronomo che lavorava a fianco del nonno, le farà conoscere ogni angolo della proprietà, la guiderà alla scoperta delle sue radici, narrandole storie che nessuno le ha mai raccontato. Ripercorrere insieme a lui quel passato, avvolto nel mistero e capace di risvegliare tanti ricordi, le farà cambiare idea su molte cose …

"La dedica di questo libro è divisa in sette modi: a Neil, a Jessica, a David, a Kenzie, a Di, ad Anne, e a te, se sei rimasto con Harry fin proprio alla fine." in Harry Potter e i Doni della Morte di J. K. Rowling
"Mi apro alla chiusura": è uno dei tanti enigmi lasciati da Silente con cui Harry Potter deve confrontarsi in questo ultimo, settimo libro. 
E la saga stessa, giunta alla sua conclusione, si apre a sorpresa su nuovi mondi, nel passato e nel futuro: getta la luce della meraviglia su dettagli, personaggi ed eventi che sembravano già noti, rivelandone segreti e significati profondi. Insieme a Harry, nella sua disperata ricerca della verità, un caleidoscopio di avventure apparentemente già vissute, piccoli fatti e grandi eventi, seguendo il filo della consapevolezza che si dipana e si acuisce in un crescendo di emozioni, colpi di scena, perdite e conquiste.



"Spero che questo libro sia di ispirazione e insegni a tutti che non esistono ostacoli insuperabili se si ha la forza di volontà e se si ama ciò che si fa." in Attraversare i muri di Marina Abramovic

Nel 2010, in occasione della retrospettiva che il MoMA dedicò a Marina Abramovic, più di 750mila persone aspettarono in fila fuori dal museo per avere la possibilità di sedersi di fronte all'artista e di comunicare con lei senza dire una parola, in una performance senza precedenti durata più di settecento ore. Una celebrazione di quasi cinquant'anni di performance art rivoluzionaria. Figlia di genitori comunisti, eroi di guerra sotto il regime di Tito nella Jugoslavia postbellica, Marina Abramovic fu cresciuta secondo una ferrea etica del lavoro. Agli esordi della sua carriera artistica internazionale viveva ancora con la madre e sotto il suo totale controllo, obbedendo a un rigido coprifuoco che la costringeva a rincasare entro le dieci di sera. Ma nulla poté placare la sua insaziabile curiosità, il suo desiderio di entrare in contatto con la gente e il suo senso dell'umorismo. Tutto ciò che ancora oggi la contraddistingue e dà forma alla sua vita. Al cuore di "Attraversare i muri" c'è la storia d'amore con il collega performance artist Ulay: una relazione sentimentale e professionale durata dodici anni, molti dei quali passati a bordo di un furgone viaggiando attraverso l'Europa, senza un soldo. Un legame che arrivò al drammatico epilogo sulla Grande Muraglia cinese. La storia di Marina Abramovic, commovente, epica e ironica, parla di un'incomparabile carriera artistica che spinge il corpo oltre i limiti della paura, del dolore, dello sfinimento e del pericolo, in una ricerca assoluta della trasformazione emotiva e spirituale. 
Esso stesso straordinaria performance, "Attraversare i muri" è la rappresentazione vivida e potente della vita di un'artista eccezionale.
 
"To Mum" in Chef Maurice and a spot of truffle di J. K. Lang
 
Take one sleepy Cotswold village, mix in one Poirot-esque murder mystery, add a larger-than-life French chef with an appetite for solving crime, and season with clues and red herrings galore . . .
It’s autumn in the Cotswolds, and Chef Maurice is facing a problem of mushrooming proportion. Not only has his wild herb and mushroom supplier, Ollie Meadows, missed his weekly delivery—he’s missing vital signs too, when he turns up dead in the woods near Beakley village.
Soon, Chef Maurice is up to his nose in some seriously rotten business—complete with threatening notes, a pignapping, and an extremely well-catered stake-out. Can he solve Ollie’s murder before his home-made investigation brings the killer out for second helpings? 

Conoscete qualcuno dei libri che ho citato?
Ho scelto il saggio dello studioso Robert M. Edsel perchè con testardaggine e fatica ha reso noti al grande pubblico le gesta e il coraggio degli uomini e delle donne che durante la Seconda guerra mondiale costituivano l'unità Monuments Men per la salvaguardia delle opere d'arte. Persone non giovani, a volte con problemi di salute, con un curriculum da bibliotecari, storici dell'arte, archivisti, architetti che si sono ritrovati da un giorno all'altro in trincea guardando in faccia la morte per permetterci di ammirare ancora i nostri capolavori.
Le citazioni tratte dai romanzi di Alessia Coppola e di J. K. Lang si commentano da soli, perchè dietro un grande autore c'è spesso una famiglia amorevole e di supporto.
La dedica di J. K. Rowling è diventata uno dei motti preferiti dai Potterhead e racchiude tutta la profondità del legame che unisce l'autrice ai suoi lettori.
L'autobiografia di Marina Abramovic mi è piaciuta immensamente e mi ha fatta riflettere: lei è un esempio per tutti coloro che temono di non farcela e hanno paura di seguire i loro sogni. Marina sarebbe stata capace anche di attraversare i muri se fosse servito per raggiungere i suoi obiettivi.

E voi quali libri avreste scelto al mio posto?

Un salutone da 
Leryn

giovedì 14 novembre 2019

Recensione: "La memoria di Babel" di Christelle Dabos (L'attraversaspecchi #3)

10:30 0 Comments

Titolo: La memoria di Babel (L'attraversaspecchi #3)
Autore: Christelle Dabos
Casa Editrice: Edizioni E/O
Data d'uscita: 9 ottobre 2019



Sinossi

Nel terzo intenso volume della saga Christelle Dabos ci fa esplorare la meravigliosa città di Babel. 
Nel cuore di Ofelia vive un segreto inafferrabile, chiave del passato e, nello stesso tempo, chiave di un futuro incerto.

Dopo due anni e sette mesi passati a mordere il freno su Anima, la sua arca, per Ofelia è finalmente arrivato il momento di agire, sfruttare quanto ha scoperto nel Libro di Faruk e saputo dai frammenti di informazioni divulgate da Dio. Con una falsa identità si reca su Babel, arca cosmopolita e gioiello di modernità. Basterà il suo talento di lettrice a sventare le trappole di avversari sempre più temibili? 
Ha ancora una minima possibilità di ritrovare le tracce di Thorn?

Recensione


Anima, l’Arca d’origine d’Ofelia,è ormai diventata per lei una prigione: prima di conoscere Thorn, i suoi orizzonti erano sì limitati, ma non aveva mai sperimentato il senso d’impotenza che adesso connota le sue giornate. Tenuta sotto stretta sorveglianza dalle Decane, la ragazza è costretta a condurre le sue ricerche con estrema discrezione e sente profondamente la mancanza del marito e degli amici. L’inaspettato e provvidenziale arrivo di un personaggio caro alle lettrici della Dabos rimescola le carte in tavola e agevola la fuga di Ofelia; munita di documenti falsi e di una vecchia cartolina mette coraggiosamente piede a Babel, un mondo estremamente diverso dal Polo, dominato dalla tecnologia, in cui gli automi hanno soppiantato gli umani in numerosi compiti. 
Se in precedenza la giovane era stata costretta ad impersonare i panni di un valletto, in questa circostanza l’autrice sceglie di alterarne solo parzialmente l’aspetto e la sua nuova identità è tutta fondata sulla capacità di Ofelia di calarsi totalmente nei panni di un’anonima animista. 
Le esperienze che ha vissuto, positive o negative, l’hanno resa più prudente e determinata, sebbene ogni tanto la sua goffaggine torni a galla, procurandole qualche guaio. 
La permanenza sull’Arca si rivela più movimentata del previsto e ben presto si ritrova sola e circondata da potenziali nemici. 
Mi ha molto colpita la risposta da lei fornita allo spirito di famiglia, quando interrogata sul perché stesse lottando per il posto da precorritrice (una mansione che le permetterebbe d’indagare con maggiore disinvoltura). 
Ofelia afferma di voler “mettere le sue mani al servizio della verità”; è questo uno dei pregi che la contraddistinguono. 
Il suo profondo senso di giustizia, la correttezza che muove le sue azioni la rendono pari a figure come Katniss o Hermione, eroine indiscusse della letteratura per ragazzi. 
Quanti al suo posto accetterebbero di rischiare la propria vita per salvare quella altrui?    
Non sarebbe forse stato più semplice tirarsi indietro, lasciando il destino delle Arche a gente dotata di maggiore potere? Se nei libri precedenti la sua attenzione era inizialmente focalizzata sullo scoprire le reali ragioni del comportamento di Thorn, adesso il suo sguardo è diretto verso ciò che la circonda, su misteri che affondano le loro radici nel passato e stravolgono il presente. Il pericolo si nasconde dietro ogni angolo e Ofelia deve appellarsi a tutto il suo coraggio, perché ad essere messo a dura prova non sarà solo il suo spirito, ma anche il corpo.

La Dabos, pur avendo già all’attivo centinaia di pagine scritte, nel terzo libro della saga continua a stupirci con una storia incalzante e personaggi magnetici che non hanno nulla da invidiare a figure come Gaela e Renard. Octavio, Mediana, Ambroise recitano ognuno un copione diverso, ma riescono senza difficoltà a calamitare la nostra attenzione per il carisma che emanano e l’aura di mistero che li circonda. Spero che l’autrice riservi loro ampio spazio nel volume conclusivo della serie, perché i nodi da sciogliere sono ancora molti.

Ho amato ogni capitolo di “La memoria di Babel”, dopo averne atteso l’uscita con grande trepidazione e adesso che l’ho terminato, credo che tempesterò le mie amiche di commenti.

Se non conoscete ancora Ofelia e Thorn, dovete mettere al più presto piede sulle Arche; io vi aspetterò seduta nel Memoriale di Babel.


Voto 5/5