lunedì 21 ottobre 2019
Titolo: Questione di Costanza
Autore: Alessia Gazzola
Casa Editrice: Longanesi
Data d'uscita: 21 ottobre
Sinossi
Mi chiamo Costanza Macallè e sull’aereo che mi sta portando da Messina a
Verona, dove lavorerò all'Istituto di Paleopatologia, non viaggio da
sola.
Con me c’è l’essere cui tengo di più al mondo, sedici chili di delizia e
tormento che rispondono al nome di Flora. Mia figlia è tutto il mio
mondo, anche perché siamo soltanto io e lei… Lo so, lo so, ma è una
storia complicata.
Comunque, ce la posso fare: in fondo, devo resistere soltanto un anno,
in attesa di trovare il lavoro dei sogni in Inghilterra.
Ma, come sempre, la vita ha altri programmi per me. Così, mentre cerco
di ambientarmi in questo nebbioso e gelido inverno veronese, devo anche
rassegnarmi al fatto che ci sono delle scelte che ho rimandato per
troppo tempo. Ed è giunto il momento di farle.
In fondo, che ci vuole? È questione di coraggio, è questione di
intraprendenza… E, me lo dico sempre, è questione di Costanza.
Ho adorato i precedenti libri di Alessia Gazzola e seguito con trepidazione la serie tv "L'allieva", quindi non vedo davvero l'ora di conoscere Costanza.
Sono sicura che Alessia riuscirà anche questa volta a stupirci.
Voi avete letto i romanzi con protagonista Alice? Fatemi sapere nei commenti se siete Team Arthur o Team CC.
Un salutone da
Leryn
venerdì 18 ottobre 2019
Ciao Lettori,
com'è andata la settimana?
La mia la definirei estenutante, sono felice che sia arrivato il weekend 😍
Per la Rubrica 5 cose che ... oggi parliamo di 5 romanzi tratti da una storia vera!
È il 1962 e Jane e Stephen frequentano
l'università inglese di Cambridge. Lei è una ragazza vivace che palpita per i
versi dei poeti spagnoli, lui un promettente studente di cosmologia, sempre
perso nei suoi pensieri, alla ricerca di una spiegazione semplice e unica
dell'universo. Eccentrico e bizzarro, così lo definisce Jane quando lo conosce.
E le piace molto. Le loro vite scorrono separate, fino a che qualcosa non le
avvicina indissolubilmente. Stephen ha solo ventun anni, l'età in cui
l'immortalità è ancora l'unica ipotesi contemplata, quando riceve una diagnosi
sconvolgente: una malattia degenerativa che gli lascia solo due anni di vita. È
allora, con il destino alle calcagna, che i due si innamorano perdutamente e
decidono di sposarsi. Con Jane al fianco, Stephen combatte instancabilmente
contro la malattia e intanto si butta a capofitto a studiare ciò che a lui più
manca: il tempo. Grazie all'amore e alla caparbietà, i due giovani strappano
giorni all'eternità, uno dopo l'altro. Mentre il corpo di Stephen è
imprigionato in limiti sempre più stringenti, la sua mente continua a espandersi,
fino a forzare le frontiere della fisica. Insieme, si spingono più lontano di
quanto avrebbero mai potuto immaginare. Forse, la formula che tiene insieme
l'universo ha un solo elemento comune: l'amore.
1937. Quando Alice Wright decide
impulsivamente di sposare il giovane americano Bennett Van Cleve, lasciandosi
alle spalle la sua famiglia e una vita opprimente in Inghilterra, è convinta di
iniziare una nuova esistenza piena di promesse e avventure nel lontano
Kentucky.
Presto però le sue rosee aspettative e
i suoi sogni di ragazza si scontrano con una realtà molto diversa. Costretta a
vivere sotto lo stesso tetto con un suocero invadente, il dispotico
proprietario della miniera di carbone locale, Alice non riesce a instaurare un
vero rapporto con il marito e le sue giornate diventano sempre più tristi e
vuote. Così, quando scopre che in città si sta costituendo un piccolo gruppo di
donne volontarie il cui compito è diffondere la lettura tra le persone
disagiate che abitano nelle valli più lontane, lei decide con entusiasmo di
farne parte. La leader di questa biblioteca ambulante a cavallo è Margery
O’Hare, una donna volitiva, libera da pregiudizi, figlia di un noto fuorilegge,
una donna autonoma e fiera che non ha mai chiesto niente a nessuno, tantomeno
all’uomo che ama. Alice trova in lei una formidabile alleata, un’amica su cui
può davvero contare, specie quando il suo matrimonio con Bennett inizia
inevitabilmente a sgretolarsi. Altre donne si uniranno a loro e diventeranno
note in tutta la contea come le bibliotecarie della WPA Packhorse Library.
Leali e coraggiose, cavalcheranno
libere sotto grandi cieli aperti e attraverso foreste selvagge, affrontando
pericoli di ogni genere e la disapprovazione dei loro concittadini per portare
i libri a persone che non ne hanno mai visto uno, allargando i loro orizzonti e
cambiando la loro vita per sempre.
Ispirato
alla vicenda reale di Melita Norwood, la donna smascherata a 87 anni come la
principale spia del KGB in Inghilterra durante la seconda guerra mondiale e per
tutta la guerra fredda.
Joan Stanley è la nonna che tutti vorrebbero avere.
Peccato che nasconde un segreto talmente straordinario che se anche lo avesse rivelato a qualcuno, nessuno ci avrebbe creduto. Quando legge sul giornale la notizia della morte del suo vecchio amico Sir William Mitchell, capisce che, alla fine, sono andati a prenderlo.
E presto verranno a prendere anche lei.
E infatti improvvisamente viene arrestata. Perché Joan è stata la spia britannica di più lungo servizio del KGB. E a partire dal 1937 aveva visto e fatto cose che non hanno mai smesso di torturarla
Un romanzo intrigante, pieno di segreti, bugie e tradimenti; al tempo stesso storia di spionaggio e storia d'amore.
Joan Stanley è la nonna che tutti vorrebbero avere.
Peccato che nasconde un segreto talmente straordinario che se anche lo avesse rivelato a qualcuno, nessuno ci avrebbe creduto. Quando legge sul giornale la notizia della morte del suo vecchio amico Sir William Mitchell, capisce che, alla fine, sono andati a prenderlo.
E presto verranno a prendere anche lei.
E infatti improvvisamente viene arrestata. Perché Joan è stata la spia britannica di più lungo servizio del KGB. E a partire dal 1937 aveva visto e fatto cose che non hanno mai smesso di torturarla
Un romanzo intrigante, pieno di segreti, bugie e tradimenti; al tempo stesso storia di spionaggio e storia d'amore.
Primo
settembre 1939: con lo scoppio della guerra in Polonia, quanto durerà la non
belligeranza dell'Italia? Galeazzo Ciano, ministro degli Affari esteri, è ben
conscio che le truppe del Regno siano impreparate. Ha dunque bisogno di un uomo
di fiducia che lavori al suo fianco per tenere l'Italia lontana dalla guerra.
Già volontario in Spagna con i franchisti e decorato al valor militare,
fascinoso, donnaiolo, celebre per la vita sregolata, intimo dello stesso
Galeazzo e di sua moglie Edda Mussolini, Raimondo Lanza Branciforte principe di
Trabia lavora per il Sim, il Servizio di intelligence militare del regime, ed è
dunque l'uomo perfetto a cui affidare la delicata missione. Ciò che il conte
Ciano ignora è che la devozione di Raimondo è ripartita: da un lato il lavoro
di spionaggio e la fedeltà al regime, dall'altro Cora, spia inglese alle prime
armi di cui si è invaghito. Tra fughe rocambolesche in tenuta monacale e
avvelenamenti sventati per un soffio, pur di salvare la giovane dalla stretta
del collega Santo Emanuele, Raimondo decide di includerla nella sua missione:
recarsi in Sud Tirolo per guastare le relazioni con l'alleato Hitler. Grazie
all'inedita testimonianza della nipote di Cora e all'accurata ricerca su
documenti d'epoca, Ottavia Casagrande torna a studiare la figura del principe
di Trabia e ricostruisce i nove mesi che dall'inizio della guerra portarono
all'ingresso dell'Italia nel conflitto, con l'urgenza del ricordo e un ritmo
irrefrenabile degno del più appassionante James Bond.
Fiona May racconta in questo libro del
suo amore per lo sport, dei suoi desideri, delle sue aspirazioni e dei suoi
sentimenti.
Campionessa mondiale di salto in lungo
nel 1995, medaglia d'argento alle Olimpiadi di Atlanta nel 1996, Fiona May ha
fatto il suo "salto più lungo" quando ha incontrato l'amore e ha
deciso di sposare Gianni Iapichino, anche lui grande atleta, lasciando
l'Inghilterra per venire a vivere con lui in Italia.
mercoledì 16 ottobre 2019
Ciao Lettori, che rapporto avete con gli audiolibri?
Io inizialmente ero un pò titubante, ma complice la stanchezza mi sono decisa a provarli e sono rimasta pienamente soddisfatta.
Continuo a preferire il cartaceo o l'e-book, ma quando sono fuori casa non è male indossare le cuffiette e sprofondare in una storia.
Questa settimana vi parlerò di "Il richiamo della foresta" di Jack London.
Sinossi
"Venduto ai cercatori d'oro che lo mettono al traino delle slitte, Buck
impara presto a sopravvivere alle fredde notti e alla legge primitiva e
violenta degli uomini. Sullo sfondo dei ghiacciai del Klondike, Buck si
lancia in imprese memorabili e, tra fatiche impervie e nuovi legami, si
risveglia irrefrenabile in lui un istinto atavico che lo spinge verso la
foresta, lo spazio aperto e selvaggio.
Una traduzione cristallina,
quella di Gianni Celati, che restituisce la fluidità del racconto
panoramico e il largo respiro visionario di Jack London."
Recensione
La lettura di “Il richiamo della foresta” fa parte
dei miei grandi recuperi di classici della letteratura. Sono tanti infatti i
romanzi piacevolissimi e interessanti nominati di rado sui blog letterari, ma
che gli appassionati lettori sicuramente
gradirebbero.
Penso a “Via dalla pazza folla” di Thomas Hardy, “La casa nella prateria” di Laura Ingalls Wilder e così via.
Nel capolavoro di Jack London seguiamo le disavventure
del cane Buck che dopo aver trascorso alcuni anni negli agi, tra padroni
gentili e morbidi giacigli, si ritrova bruscamente strappato alla sua casa da
un giardiniere senza scrupoli. Viene venduto per ingrossare le fila dei cani da
slitta, richiestissimi per la corsa all’oro nelle fredde terre del Nord e da
quel momento le sue giornate sono segnate dalla violenza,dalla fatica e dalla
solitudine. Conosce la legge “della zanna e del bastone” perché né i cani che
lo affiancano nel duro lavoro di traino, né gli esseri umani con cui entra in
contatto sembrano disposti a concedergli un briciolo di considerazione. E’
soggetto in particolare al disprezzo di Spitz, l’animale che comanda la muta,
sentimento che ben presto si trasforma in una feroce ostilità quando avverte
che la sua autorità è in pericolo. Buck non si dimostra infatti un cane
remissivo e timido, ma apprende rapidamente tutto ciò che gli serve per
sopravvivere e difendersi, permettendo gradualmente alla sua natura di leader
di emergere. La sua esperienza che ci fa vibrare d’indignazione, sperare e
attendere con ansia il prossimo capitolo, non è poi così diversa da quella che
vivono i giovani oggi. Una volta usciti dal nucleo familiare faticano a trovare
la loro strada, sono spesso sottopagati, privi di contratto regolare e tutele.
London, dopo tutti questi anni, riesce ancora a parlare al cuore dei lettori,
ad appellarsi al loro orgoglio spronandoli a lottare per un futuro migliore.
Non bisogna chinare la testa e accettare passivamente ciò che succede,
soprattutto se non siamo soddisfatti della nostra vita. Il cambiamento è
possibile, ma dobbiamo crederci fortemente, seguendo l’esempio di Buck.
Voto: 5/5
Di quali classici vi piacerebbe che parlassi?
Un salutone da
Leryn
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