sabato 20 maggio 2017

Panorami d'inchiostro fa tappa su Libera tra i Libri


Ciao Lettori,
oggi tocca a me presentarvi i miei paesaggi letterari preferiti, i luoghi in cui vorrei sedermi a guardare i diversi personaggi prendere vita.
Nella mia Tappa del blogtour "Panorami d'inchiostro"
il filo conduttore che ci guiderà sarà la Casa
grande o piccola, di recente costruzione o un pò cadente, 
è indissolubilmente legata al destino dei nostri beniamini di carta e inchiostro.

Iniziamo con la villa di Gatsby in
Il grande Gatsby 
di Francis Scott Fitzgerald  
(Edizioni Scientifiche e Artistiche, 2013)


Quello sulla mia destra era qualcosa di colossale sotto ogni punto di vista – la copia esatta di un Hotel de Ville in Normandia, con una torre su di un lato, di recentissima costruzione e ricoperta da una rada barbetta di edera ancora troppo giovane, una piscina in marmo e più di quaranta ettari di prato e giardino. Era la villa di Gatsby. O meglio, poiché ancora non conoscevo il signor Gatsby, era la villa di un gentiluomo con quel nome.

Il palazzo di Capricorno in
Cuore d'inchiostro 
di Cornelia Funke 
 (Oscar Mondadori, 2009)


Piano piano le luci si avvicinarono. Maggie scorse delle vecchie costruzioni di pietra grezza sovrastate da un campanile. Molte delle case sembravano disabitate e i vicoli erano così stretti che quasi mancava l'aria. Alcune non avevano più il tetto, altre non erano che un cumulo di macerie. [...] Da un lato si ergeva la torre campanaria che avevano visto da lontano e, poco distante, quasi a ridosso della chiesa - da cui era separata solo da una minuscola via - c'era una grossa costruzione a due piani che di cadente non aveva nulla. Lo slargo era illuminato da quattro lampioni che disegnavano ombre minacciose sul selciato.

La casa di Bilbo Baggins in
La compagnia dell'anello
di J.R.R. Tolkien
(Bompiani, 2010)

Un cartello fu attaccato al cancello di Casa Baggins:  "VIETATO L'INGRESSO AI NON ADDETTI AI LAVORI PER LA FESTA" [...]. Una bella mattina gli Hobbit si svegliarono e videro il grande campo, ai piedi della casa di Bilbo, coperto di corde e pali per sorreggere tende e padiglioni. Un'entrata fu ricavata nel muricciolo che dava sulla strada, abbellita da una gradinata a cui si accedeva attraverso un imponente cancello bianco. [...] S'innalzarono tende; un padiglione particolarmente grande coprì l'albero che cresceva in mezzo al campo [...]. Lampioni furono appesi ad ognuno dei suoi rami e fatto ancor più promettente (per gli Hobbit), fu installata un'enorme cucina all'aria aperta nell'angolo nord del piazzale.



La Tana dei Weasley in
Harry Potter e la Camera dei Segreti
di J.K. Rowling
(Salani, 2011)

Aveva l'aria di essere stata un tempo, un grosso porcile di pietra, ma qua e là erano state aggiunte delle stanze per un'altezza di diversi piani e, così contorta, la costruzione sembrava proprio reggersi in piedi per magia (il che, come Harry rammentò a se stesso, era probabilmente vero). Sul tetto rosso facevano capolino quattro o cinque comignoli. Su un'insegna sbilenca fissata a terra, vicino all'entrata si leggeva: "La Tana".

Il Pozzo degli Intrepidi in
Divergent
di Veronica Roth
(De Agostini, 2016)


 












"Pozzo" era la parola migliore per definirlo: è una caverna sotterranea con una base così larga che da dove mi trovo non ne riesco a vedere la fine. Sopra la mia testa  si levano per decine di metri pareti irregolari di roccia, nelle quali sono stati ricavati antri adibiti alla distribuzione di scorte alimentari, abiti, attrezzature ed attività ricreative. Ciascuno di questi è collegato agli altri mediante stretti canali e gradini scavati nella pietra. Non ci sono protezioni per impedire alla gente di cadere giù.


Dimore diversissime l'una dall'altra, 
ma tutte teatro di grandi avventure.

Quale vorreste visitare?

Ammetto che un giro alla Tana lo farei, anche solo per farmi viziare dalla Signora Weasley che mi offrirebbe certamente un succulento pranzo.
Se poi mi sentissi particolarmente atletica e coraggiosa, tenterei di accedere al Rifugio degli Intrepidi anche se dubito di riuscire a prendere il treno giusto.


Vi invito a sbirciare le altre Tappe pubblicate stamattina e a non perdere il Blogtour "Ricordi d'inchiostro" che inizierà la prossima settimana e vi terrà compagnia con alcuni bellissimi anniversari letterari.

Gli appuntamenti di oggi:
 Ringrazio tutti i Lettori che ci hanno accompagnato in questo viaggio dedicato ai luoghi fantastici e soprattutto le tante blogger che hanno aderito con entusiasmo e pazienza al progetto.
Grazie ragazze, i vostri Post mi hanno regalato il sorriso.
Un salutone e alla prossima iniziativa!
Leryn 

2 commenti:

  1. Non so se dirlo perché mi vergogno... Ho letto solo "Harry Potter e la Camera dei Segreti", tra i libri che hai citato D:
    LOTR sicuramente lo leggerò... Mi mette ansia, vista la mole e il mio antico non amore nei confronti di Tolkien (la lettura di "Lo Hobbit" mi ha segnata in negativo alle medie ahahah)... Spero anche gli altri :D Anche se...
    Confesso... La saga della Roth non mi incuriosisce molto... Mi sa che passo a 'sto giro ahah :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao! Non preoccuparti, il panorama letterario è talmente vasto che è impossibile conoscerlo tutto.
      Onestamente ho apprezzato la trilogia più di Lo hobbit, non credo che lo rileggerei sai?
      La compagnia dell'anello invece e soprattutto Le due torri mi sono piaciuti moltissimo ^^
      Inkheart è molto appassionante, te lo consiglio assolutamente <3
      C'è anche il film che è davvero bello!
      Un salutone
      Leryn

      Elimina

 

Libera tra i Libri Template by Ipietoon Cute Blog Design and Bukit Gambang