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lunedì 18 marzo 2024

Recensione: Iron Widow di Xiran Jay Zhao

15:25 0 Comments


Sinossi

 

 “Forse, se le cose fossero diverse, a questomi potrei abituare. A venire cullata nel suo caloree nella sua luce. A venire apprezzata.A venire amata. Ma non ho alcuna fede nell’amore.L’amore non mi può salvare.Scelgo la vendetta.”A Huaxia ogni ragazzo sogna di pilotare le Crisalidi, giganteschi robot da guerra mutanti derivati dalle spoglie degli Hundun, alieni animati dal metallo-spirito che da tempo hanno invaso la Terra insediandosi oltre la Grande Muraglia. La massima aspirazione concessa a una ragazza, invece, è quella di diventare la pilota-concubina di qualche famoso combattente, ottenendo una lauta ricompensa per la propria famiglia in cambio quasi sempre della vita, consumata nello sforzo mentale richiesto per supportare il pilota in battaglia. Quando la diciottenne Zetian si offre per il ruolo, ha in mente tutt’altro: il suo scopo è assassinare il celebre pilota responsabile della morte della sorella. Ciò che non ha pianificato, però, è di sopravvivere alla sua vendetta sul campo dimostrando una forza mentale inaudita per una donna, venendo quindi etichettata come Vedova di Ferro, leggendaria figura di pilota donna molto temuta e – non per caso – sconosciuta al popolo che segue ogni combattimento sul proprio tablet.Per domare la sua scomoda ma inestimabile forza mentale, Zetian viene messa in coppia con Li Shimin, il più forte e controverso pilota di Huaxia, che porta sulle spalle l’assassinio della propria famiglia. Ma una volta assaggiato il potere, Zetian non si piegherà tanto facilmente. Non perderà occasione di sfruttare la loro forza e infamia combinate per scampare a un attentato dopo l’altro, finché non riuscirà a capire esattamente perché il sistema dei piloti funziona in modo misogino e a impedire che altre ragazze vengano sacrificate.

 

Recensione

 

"Iron Widow", pur essendo un romanzo con un worldbuilding interessante che gli amanti dello sci-fi apprezzeranno, è risultato troppo lontano dalle mie corde.
✒️ Nella premessa è specificato a chiare lettere che presenta delle scene di torture e maltrattamenti, ciò nonostante l'ho iniziato, immaginando che il nucleo della storia ruotasse intorno ad altre tematiche e così è stato, ma le riflessioni sulla difficile condizione della donna e i momenti di leggerezza con Yizhi non sono bastati per superare la delusione.
📗 Ho sperato fino all'ultimo che alcuni personaggi si dimostrassero pentiti per il loro atteggiamento o almeno consapevoli di essere in errore, ma non c'è stata nessuna redenzione e l'unica via che Zetian, la protagonista, ha percorso è stata lastricata di vendetta e violenza.
🗒 La ragazza ha inoltre impiegato troppo tempo, secondo il mio modesto parere, per scorgere la vera essenza di Li Shimin, trovando forse più comodo dare credito alle voci che correvano su di lui e pensando solamente a costruirsi una piccola isola felice.
📘 Il colpo di scena conclusivo si è invece rivelato d'effetto e, permettetemi di dirlo, consente al lettore di vedere le Crisalidi sotto una prospettiva completamente diversa.
 
Voto: 3,5/5
 
❓️📭 Quale sarà la vostra prossima lettura?
 

Recensione: Il piccolo popolo dei Grandi Magazzini di Terry Pratchett

15:19 0 Comments


Sinossi


Per le migliaia di piccoli Niomi che vivono sotto i pavimenti dei grandi magazzini F.lli Arnold, il mondo esterno non esiste. Non esistono il giorno né la notte, il sole e la pioggia: sono tutte vecchie superstizioni. A scandire il loro tempo ci sono gli orari di apertura e di chiusura, i saldi di fine stagione, le occasioni estive e il Natale. Per loro il creatore del mondo è, naturalmente, F.lli Arnold, che risiede all'ultimo piano e che nessuno ha mai visto. Ma ecco che una notizia sconvolgente si diffonde all'improvviso: i grandi magazzini stanno per essere demoliti. Sta arrivando la fine del mondo? Tra fantasy e fantascienza, con lo humour demenziale tipico di Pratchett, ritornano le avventure del Piccolo popolo.

 

Recensione

 

Pubblicato per la prima volta nel 1989 e tradotto in italiano nel 1991 "Il piccolo popolo dei Grandi magazzini" del geniale Terry Pratchett è il volume col quale prende avvio la saga fantasy dei niomi. Questa piccole creature che condividono vizi e virtù degli esseri umani affrontano ogni giorno mille difficoltà per sopravvivere.
🚛 Tra di loro, spicca Masklin che è stanco di contendersi con gli animali selvatici il poco cibo a disposizione e sogna un'esistenza più a misura di niomo. E' grazie alla sua testardaggine che si ha un decisivo cambiamento nella vita della comunità ossia il viaggio alla ricerca di fortuna.
🏢 L'arrivo al Grande Magazzino abitato da un numero incredibile di niomi, organizzati in un gruppi a seconda del Reparto di appartenenza è una delle parti più appassionanti del volume.
🥨 Scopriamo che i niomi danno valore ad ogni oggetto presente nel negozio, ma ne fraintendono spesso l'uso e credono che fuori non ci sia nulla, ricordandomi i nostri antenati che ritenevano la Terra piatta o inesistente oltre le colonne d'Ercole.
📖 Pratchett riesce sempre ad emozionare e divertire il lettore, spingendolo a guardare il mondo con occhi diversi. Il maschilismo, la superbia, la sete di potere che animano i personaggi sono tutti difetti che devono accantonare per salvarsi di fronte ad una minaccia imprevista.
Solo collaborando potranno infatti superare in astuzia gli esseri umani e raggiungere il loro obiettivo.
📗 Ho portato avanti questa lettura con la mia amica La Biblioteca di Zosma e non vedo l'ora di scoprire cosa combineranno Masklin, la coraggiosa Grimma e i loro amici nel secondo volume della serie!
 
Voto: 5/5.

 

Recensione: Il serpente dell'Essex di Sarah Perry

15:13 0 Comments

 


Sinossi

 

Londra, fine Ottocento. Le campane di St-Martin- in-the-Fields suonano a morto per le esequie di Michael Seaborne e i rintocchi si diffondono in tutta Trafalgar Square. Cora Seaborne, la giovane vedova del defunto, invece di mostrarsi contrita tira un sospiro di sollievo: la morte di Michael, un uomo stimato e influente, ma anche freddo e crudele, l’ha resa finalmente libera, sollevandola da un ruolo, quello di moglie, che non ha mai sentito suo.
Dopo il funerale, accompagnata dal figlio undicenne Francis, un bambino taciturno e stravagante, e dalla fidata bambinaia Martha, Cora cerca rifugio a Colchester, nell’Essex, dove stanno portando alla luce dei fossili lungo la costa. Da sempre appassionata naturalista, la giovane donna vuole approfittare della ritrovata libertà per dedicarsi a quelli che lei chiama «i suoi studi»: frugare tra le rocce e il fango alla ricerca delle ossa fossilizzate di animali vissuti migliaia di anni fa, sull’esempio della paleontologa Mary Anning.
A Colchester Cora si imbatte in alcune bizzarre voci secondo cui un serpente mostruoso, ricoperto di scaglie ruvide e con occhi grandi come una pecora, è emerso dalle paludi salmastre del Blackwater ed è risalito fino ai boschi di betulle e ai parchi dei villaggi. Un grande essere strisciante, dicono, più simile a un drago che a un serpente, che abita la terra tanto quanto l’acqua, e in una bella giornata non disdegna di mettere le ali al sole. Il primo ad averlo avvistato, su a Point Clear, ha perso il senno ed è morto in manicomio lasciandosi dietro una dozzina di disegni realizzati con frammenti di carbone. E poi c’è stato quell’uomo annegato il primo giorno dell’anno, ritrovato nudo e con cinque graffi profondi su una coscia.
Cora sospetta di trovarsi davanti a un caso di probabile interesse per il British Museum: l’animale leggendario che terrorizza la gente del posto potrebbe essere una specie nuova non ancora scoperta che va esaminata, catalogata e spiegata.
Impaziente di indagare è anche il vicario locale, William Ransome, convinto, al contrario, che non si tratti altro che di un’empia superstizione e che sia suo compito ricondurre il paese alla tranquillità e alla certezza della fede in Dio.
Cora e William guardano il mondo da punti di vista diametralmente opposti, scontrandosi su tutto. Ma allora perché, anziché sentirsi irritato, William si scopre preda di un’eccitazione e di un’euforia inspiegabili ogni volta che si imbatte in Cora?

 

Recensione

 

"Il serpente dell'Essex" di Sarah Perry già da alcuni anni faceva parte della mia TBR, ma tra un impegno e l'altro il momento giusto per iniziarlo sembrava difficile da trovare.
💚 Quando ho saputo che Tom Hiddlestone è stato scelto per vestire i panni del protagonista ho deciso però di accantonare tutto, perchè chi meglio di lui poteva interpretare questo ruolo così particolare?
📚 La Perry ha reso con estrema cura l'atmosfera oppressiva che si respirava in quegli anni. La donna era priva di diritti, assoggettata al volere dei consanguinei di sesso maschile e ritenuta incapace di impegnarsi seriamente nella ricerca scientifica.
🔍 Le signore benestanti appassionate di fossili o di politica venivano infatti liquidate come eccentriche, il cui interesse sarebbe scemato alla prima difficoltà.
👱‍♀️ Cora, rimasta vedova dopo aver subito per anni la violenza fisica e psicologica del marito, si dedica anima e corpo ad un progetto che potrebbe procurarle fama in campo accademico, memore dei successi ottenuti da altre paleontologhe dilettanti.
👨👱 Il suo bisogno di riscatto non ha limiti e travolge tutti coloro che la circondano. Il Dottor Luke Garrett, un chirurgo visionario, è il primo a farne le spese, così come il vicario William che non riesce a pensare ad altri che la nuova arrivata.
💔 Non andrà meglio alla sfortunata moglie di Will, vittima del destino e dell'egoismo di Cora, la quale nemmeno di fronte alla tragedia che colpisce la famiglia del sacerdote pensa a fare un passo indietro.
🐉Su tutti loro grava infine la fantomatica presenza del serpente dell'Essex, un mostro che alcuni giurano di aver visto e a cui diversi incidenti sono stati attribuiti. L'isteria che si diffonde in ampie fasce della popolazione causerà non pochi problemi ai protagonisti e li impegnerà in vari dibattiti su scienza e superstizione.
🥉Il finale della storia è quello che reputo più giusto. Sappiate che col progredire della lettura Cora ha perso la mia stima, mentre George Spencer si è rivelato un uomo dall'animo generoso.
 
Voto:4/5
 
✉️❓️Qual è l'ultimo libro, fuori dalla vostra confort zone, che avete letto?
 

 

 

 

mercoledì 1 dicembre 2021

Review Party "Miss Marple: I delitti deliziosi" di Agata Christie (Mondadori) [Speciale: Istantanea di un delitto]

00:45 0 Comments

Ciao Lettori, mi siete mancati tantissimo! 😢

Il mio ritorno sul blog non poteva che coincidere con un evento dedicato ad Agatha Christie, scrittrice che ammiro profondamente.

Ringrazio la Mondadori per avermi fornito una copia digitale per questo Review Party e la blogger Nia  di Reine Des Livres per l'organizzazione dell'evento.

 

Siete pronti a vedere il meraviglioso volume curato 

da Marco Amici di Radical Ging?

Ladies and Gentlemen sono onorata di presentarvi ...

 

Miss Marple: I delitti deliziosi

Titolo: Miss Marple - I delitti deliziosi

Autore: Agatha Christie

Casa editrice: Mondadori

Curatore: Marco Amici

Traduttori: Maria Giulia Castagnone, Diana Fonticoli, Grazia Maria Griffini, Laura Grimaldi, Lydia Lax

Collana: Draghi (Oscar Vault)

Data di uscita: 23 novembre 2021

 

«Davvero, non ho alcun dono, se non forse una certa conoscenza della natura umana.»

Tutti i racconti che vedono come protagonista Miss Marple, la dolce, un po' svagata anziana signora della provincia inglese che risolve con acume i delitti più misteriosi, sono racchiusi in questo libro dal formato importante nel quale la vocazione narrativa della Regina del Giallo si esprime al suo meglio.


Nella sua autobiografia, intitolata "La mia vita" Agatha descrive Miss Marple come una vecchietta che "si aspettava sempre il peggio da tutto e da tutti, e le sue previsioni si dimostravano quasi sempre spaventosamente esatte". Come darle torto?

Miss Marple ha l'indiscusso talento, condiviso dalla Signora in giallo, di ritrovarsi sempre in mezzo ad assassini o nella migliore delle ipotesi ladri, persino quando decide di concedersi una vacanza.

E se non assiste personalmente ad un fattaccio, le viene prontamente riferito da amici e conoscenti, come si premura di fare la Signora McGillicuddy 

 in Istantanea di un delitto, 

uno dei tre romanzi  (La morte nel villaggio-Istantanea di un delitto- Addio, Miss Marple)

inclusi nel volume, di cui vi parlo oggi. 

La povera donna, mentre si trova su un treno, vede dal finestrino un omicida all'opera, ma nessuno sembra crederle. Tutti la trattano con supponenza ed è praticamente certa che nessuno prenderà adeguati provvedimenti. 

Lei è intenzionata a compiere il suo dovere di brava cittadina e si confronta con Miss Marple che in questa storia afferma spesso di essere stanca, ormai anziana, ma dopo i primi tentennamenti non riesce a stare lontana da un caso così singolare.

La Christie introduce a questo punto della storia Lucy Eyelebarrow, la vera protagonista del romanzo.

Dopo la laurea in matematica, questa ragazza ha deciso di non voler avere più a che fare con i numeri e si è inserita nel business delle domestiche tuttofare/comandanti supreme della casa.

 Lavora per ogni famiglia quindici giorni, al massimo un mese, quasi come Mary Poppins quando cambia il vento.  E magica deve senz'altro esserlo perchè non è mai stanca, non si tira indietro di fronte al pericolo e riesce ad ingraziarsi ogni essere vivente nel raggio di 5 km.

Se adesso state pensando che la cara Lucy deve essere una persona insopportabile, beh, vi sbagliate di grosso. 

La Christie ha creato un personaggio per il quale si finisce per tifare e che diventa una sorta di controfigura di Miss Marple nelle pericolose indagini che conduce. E' lei infatti ad introdursi in mezzo ai sospettati e non la nostra vecchietta che si limita a sorseggiare il tè e a tirare i fili dei suoi burattini.

Lucy, tra un indizio e l'altro, ha persino il tempo di valutare i suoi "pretendenti" che spuntano come funghi nel corso della vicenda. Questa deriva romance della Christie davvero non me l'aspettavo.

Chissà se tra di loro c'è qualcuno sincero o tutti nasconderanno secondi fini o, peggio, precedenti penali?

Ai lettori assegno il compito di scoprire se la nostra Lucy riuscirà a trovare un colpevole e un marito, sperando ovviamente che alla fine non si tratti della stessa persona.  

Io ho la bocca cucita, non voglio rovinarvi il piacere della lettura. 😉

Sappiate che questa storia saprà coinvolgervi e divertirvi, perchè l'intreccio non è affatto scontato e quando penserete di aver indovinato un particolare fondamentale la Christie, con due parole, vi costringerà a ricredervi. 

Gli scheletri nell'armadio della famiglia Crackenthorpe verranno svelati uno alla volta, mentre Lucy tirerà a lucido la residenza che ne ha davvero un disperato bisogno e cucinerà deliziosi pranzetti.

Ecco, forse un pochino pesanti, a volte, ma nessuno è perfetto, giusto?

In quella dimora si respira davvero un'aria frizzantina: vi piacerà moltissimo leggere di Harold, Cedric, Alfred ed Emma. Il loro rapporto col capofamiglia è idilliaco come quello che ritroviamo in "Il Natale di Poirot", a buon intenditor poche parole.

 

Voto: 5/5

 

Adesso ...

Per premiare coloro che hanno avuto la pazienza di leggere l'intero Post, 

ecco le Cover delle edizioni di "Istantanea di un delitto" pubblicate in Italia a partire dal 1958 

(in Inghilterra il libro uscì nel 1957 con il titolo di "4.50 From Paddington").

 

In alto i volumi del 1958, 1979, 2009;

In basso romanzi del 2003 e del 1990 (due diverse edizioni).

Osservandole notiamo che Lucy è presente solo nella primissima edizione, in atteggiamento spoileroso, poi fortunatamente i grafici si sono concentrati su altri aspetti della storia.

Quale preferite?

Io un debole per l'ultima, quella del 1990 con l'anziana McGillicuddy in treno.

 

Fatemi sapere nei commenti se anche voi siete stati contagiati dalla febbre della Christie e quali sono i vostri libri o racconti preferiti!

 

Un saluto da

Leryn