giovedì 28 maggio 2020

Review Party: "Non credo al lieto fine" di Marilena Boccola


Titolo: Non credo al lieto fine
Autore: Marilena Boccola
Casa Editrice: DRI Editore
Data di pubblicazione: 26 maggio

Sinossi

 Una scrittrice in cerca del grande amore. 
Un avvocato disilluso. 
Un romanzo ancora da scrivere...

“Cos’è che fa prendere alle storie d’amore una direzione piuttosto che un’altra?”

Nausicaa Bellini cerca di scoprirlo da una vita, con scarsi risultati. I romanzi che ama leggere, e scrivere, hanno tutti una caratteristica in comune: l’assenza del lieto fine.
Ulisse Neri ha potuto sperimentare sulla sua pelle che le donne portano solo guai. E se non avesse così disperatamente bisogno di una baby-sitter per sua figlia, si terrebbe alla massima distanza soprattutto da lei.
Si odiano fin dai tempi del liceo… o forse no?
È facile dimenticarlo quando entra in gioco una potente attrazione…

Recensione

Ringrazio la DRI Editore per avermi fornito la copia digitale per questa Recensione.

La storia scritta da Marilena Boccola mi ha tenuta sveglia fino a tardi, perchè una volta iniziata la lettura non potevo certo coricarmi senza scoprire cosa passava per la testa di Ulisse e come si sarebbe comportata Nausicaa, giusto?
 Il sonno è un'attività sopravvalutata di fronte a un romanzo avvincente.
 Il protagonista maschile è un uomo orgoglioso che pensa di avere sempre ragione ed è profondamente deluso dalle donne, perchè ritiene che siano tutte come la sua ex moglie. Ai tempi del liceo le ragazze semplici come Nausicaa non le degnava nemmeno di uno sguardo: scoprire che la fiamma di turno lo ha tradito, ha tirato fuori la mia modalità chearleader. 
Per una volta, il figo impossibile da raggiungere che tutte noi abbiamo incontrato alla scuola superiore ha avuto ciò che meritava. 
Nausicaa è invece una persona bella dentro e fuori, con un indiscusso talento per la scrittura, e un carattere dolce. Conquista il cuore della figlia di Ulisse, una bimba splendida che sono sicura adorerete, con la sua semplicità e in breve diventa una figura importante nel loro ménage familiare. Sono andata in brodo di giuggiole leggendo di come il padre interagisce con Elena, l'unica creatura che sembra scalfire la sua corazza difensiva, ed è proprio grazie a lei che Ulisse inizia a muovere qualche incerto passo verso Nausicaa. Chiederle consiglio, per una persona indipendente come lui, è uno step notevole e la ragazza scopre così che il suo carattere non è spinoso come vorrebbe far credere a tutti.

Per una frazione di secondo un breve sorriso gli aveva illuminato il viso altrimenti fosco, imprimendosi in maniera indelebile nella sua mente.  

Ulisse, con i suoi gesti appassionati, finisce per monopolizzare i pensieri di Nausicaa e soprattutto di noi lettrici che potremmo inserirlo senza difficoltà nella classifica dei fidanzati letterari da sogno
Chi non vorrebbe un uomo seducente, acuto e soprattutto capace di stupire la donna da cui è attratto?
Preparatevi a un viaggio sulle montagne russe, senza cintura di sicurezza, in compagnia di questo affascinante avvocato e se tra i vostri conoscenti ci fosse un tipo come lui non fatevelo scappare. 
Nausicaa è stata fortunata, chissà che non capiti anche a voi.

Voto 5/5

-Ebook fornito dalla DRI Editore-  
 

lunedì 25 maggio 2020

Recensione: "La grazia dei re" di Ken Liu (Dinastia del dente di leone #1)


Titolo: "La grazia dei re" (Dinastia del dente di leone #1)
Autore: Ken Liu
Casa editrice: Mondadori (Oscar Vault)
Data di pubblicazione: 19 maggio 2020
 
Sinossi

L’Imperatore Mapidéré è stato il primo a unire i diversi regni dell’arcipelago di Dara sotto il dominio della sua isola d’origine, Xana. Dopo ventitré anni, tuttavia, l’Impero di Xana mostra segni di debolezza. 
Mapidéré è sul letto di morte, i suoi consiglieri complottano mirando ciascuno al proprio interesse, persino gli dèi sembrano adirati. Come se non bastasse, decenni di crudeli angherie e di dispotico potere hanno fatto sì che la popolazione non abbia nulla da perdere da una rivolta, ma molto da guadagnare.
È questo il mondo in cui vivono Kuni Garu, un affascinante perditempo poco propenso alla vita onesta, e Mata Zyndu, l’impavido figlio di un duca deposto, discendente di una nobile stirpe particolarmente colpita dalla ferocia di Mapidéré, che ha giurato di vendicarsi. Sembrano l’uno l’opposto dell’altro, ma durante la ribellione contro il potere imperiale i loro sentieri si incrociano in modo imprevedibile: diventano amici inseparabili, fratelli, e insieme combattono contro immensi eserciti, serici vascelli volanti, libri magici e divinità dalle forme mutevoli. Ma una volta che l’imperatore è stato rovesciato, Kuni e Mata si trovano a capeggiare fazioni rivali, con idee molto diverse su come si dovrebbe guidare il mondo, e su cosa sia la giustizia.

Recensione

Ringrazio la Mondadori per avermi inviato una copia digitale del romanzo per questa recensione.

In "La grazie dei re", primo volume della trilogia, Ken Liu riesce a trascinare il lettore sul campo di battaglia, tra la polvere e il sangue, lo fa sedere con gli strateghi per discutere su come espugnare città ribelli e lo spinge ad interrogarsi sull'onore, il rispetto per la parola data e l'etica.
Di fronte alle scelte che vengono compiute chi legge può decidere di schierarsi con Mata, un guerriero che sembra uscito dalle antiche leggende, o con Kuni, un uomo che viene dal nulla ma che ha la nobiltà nell'animo.
L'impero descritto dall'autore è vasto, affascinante, ma fragile e tutte le sofferenze che l'Imperatore ha inflitto ai popoli conquistati non possono essere cancellate da un colpo di spugna: il prezzo dell'agio sarà assai caro e così anche per i suoi discendenti. 
Il trono nella città di Pan non è affilato come quello di spade, ma è talmente ambito che eserciti interi sono pronti ad abbandonare case e famiglie per rincorrere un ideale, credere ad una profezia o marciare al seguito di una figura carismatica.
Kuni è riuscito con la sua abilità oratoria e l'astuzia a ritagliarsi un ruolo di primo piano contro l'Impero e Mata sarebbe il suo degno alleato, se il suo cuore e la sua mente non fossero stati accecati dalla bramosia di potere. La superbia in un combattente è un peccato mortale e credo che prima o poi dovrà fronteggiare le conseguenze delle sue azioni. 

Queste persone hanno sogni semplici: un pezzo
di terra, qualche possedimento, una casa calda, chiacchiere con gli amici, e
una moglie felice e bambini sani. Si ricordano dei più piccoli gesti di gentilezza [...] Mi hanno
portato in spalla e mi hanno chiamato duca, e io ho il dovere di aiutarli ad avvicinarsi
ai loro sogni.

Kuni sarà l'eroe di molti lettori, con la sua lingua pungente abituata ad abbindolare soldati e locandiere. L'umanità e l'attenzione che dedica alle esigenze dei poveri e di coloro che vivono ai margini della società, lo rendono caro alle folle e persino i banditi si affezionano  e affidano a lui.
Il percorso di crescita del suo personaggio è quello che ho apprezzato di più, perchè cammina senza esitazione verso il suo destino e scopre di possedere risorse che non avrebbe mai nemmeno immaginato.
Kuni è in tutto e per tutto come un dente di leone, fiore caro a lui e all'amata moglie.
 
Il dente di leone è un fiore forte e incompreso. [...] Il suo pregio più grande, però, è che è un fiore che vive nel suolo, ma sogna il cielo. 

Sono sicura che tanti attenderanno con ansia il secondo volume della trilogia per scoprire cosa ha in serbo Ken Liu per lui e per Jia. Lei è un personaggio con un carattere davvero forte e indipendente: una vera leader che ho particolarmente apprezzato così come le altre figure femminili ben delineate e capaci di imporsi nella memoria di chi legge già con poche battute. Penso alla principessa Kikomi, con un coraggio indescrivibile, alla governante di Jia e alla madre di Kuni che non smette di amarlo profondamente anche quando tutti sembrano avergli voltato le spalle.
La lealtà è merce rara e può rivelarsi determinante in una situazione di pericolo; i nostri eroi imparano a loro spese da chi guardarsi e compiono coraggiose imprese sotto lo sguardo attento di una serie d'incredibili divinità che giocano con le loro vite, influenzando il corso degli eventi come se manovrassero pedine e non esseri umani. 
Non vedo l'ora di scoprire quali altre sorprese l'autore ha in serbo per noi nel prossimo volume.

Voto 4,5/5

-Ebook fornito da Mondadori-

mercoledì 20 maggio 2020

Speciale Fiere del Libro: Intervista di Erika Carta a Roberto Russo (Graphe.it Edizioni)


Ciao Lettori!
Stamattina siamo partiti alla scoperta della Fiera del Libro di Iglesias, oggi pomeriggio ospito un altro Post di Erika Carta (socia dell'Associazione ArgoNautilus) che ringrazio per il prezioso aiuto.

Erika ha intervistato per voi ...

Roberto Russo di Graphe.it Edizioni



Erika Carta:  Ho avuto modo di conoscere Roberto Russo grazie alle infinite strade che la Fiera del Libro di Iglesias ha dipanato di fronte a me e in qualche modo, incrociato alla mia.

Ho potuto osservare da vicino parte del suo lavoro da editore che, personalmente, vedo come un affascinante e laborioso dietro le quinte che permette a noi lettori di bearci del prodotto finito, il libro.

Graphe.it nasce nel 2005 come realizzazione di un sogno che persiste nel lavoro di tutti i giorni. Piccola Casa editrice indipendente che ha come intenzione quella di perseguire la massima circolazione delle idee.
Il nome riporta il vocabolo che in greco sta a significare proprio “scrittura” e il logo vede un’amazzone con elmo greco che scocca il dardo della parola.
E noi siamo qui, a farci colpire da ogni freccia che sotto forma di libro arriva fino a noi.

Roberto, grazie per la tua disponibilità e per essere sempre pronto a parlare di ciò che ti appassiona e ci lega in questo mondo fantastico.
La mia prima domanda riguarda proprio quel rettangolo che profuma di buono, carta, parole e libertà: il libro.

Cos’è per te il libro e cosa rappresenta nella tua vita?

Roberto Russo: Ho avuto la fortuna di crescere in un contesto in cui i libri c'erano sempre. Nella cameretta che condividevo con mio fratello – semplice e spartana come quelle di cinquant'anni fa – c'era l'essenziale: i letti, i comodini, l'armadio. E una grande libreria a parete. 
Mio padre aveva una passione per il Giallo Mondadori e per la collana Segretissimo: li aveva sempre con sé e approfittava del percorso per andare al lavoro (in treno, da un paesino del Lazio sud al confine con la Campania fino a Roma) per leggerli. La passione di leggere in treno me l'ha trasmessa lui e oggi viaggiare senza un libro per me è un dramma! Mia mamma, dal canto suo, spesso leggeva a me e mio fratello storie prima di addormentarci. Insomma, di libri ne ho visti, toccati, letti, scarabocchiati fin da quando ero piccolo. Questo mi porta a dire che il libro, per me, rappresenta un compagno con cui passare il tempo. Ma non è un feticcio: un libro è un buon amico se lo apri e lo leggi perché così può raccontarti qualcosa; averlo come oggetto da esposizione o collezione non rientra nelle mie corde. Per me, l'importante è la lettura.

Erika Carta: Autore/Editore: un binomio necessario.
Quale importanza dai a questo rapporto? In che modo pensi possa influire sul lavoro finito?

Roberto Russo: Necessario e fondamentale: uno non esiste senza l'altro. 
Come Casa editrice abbiamo sempre sostenuto che vogliamo intessere rapporti umani prima che professionali e credo che molte volte ci siamo riusciti. Si lavora meglio se c'è fiducia reciproca, se si è disponibili al confronto tra entrambi le parti.

Erika Carta: E parlando di Festival letterari e in particolar modo della nostra Fiera del Libro di Iglesias, quanto pensi siano essenziali nel mondo della cultura, del libro e della lettura?

Roberto Russo: Viviamo in una realtà in cui il libro ha perso molto del fascino che aveva in passato (e qui bisogna dire che una parte di responsabilità l'abbiamo anche noi editori) e trovare nuovi modi per avvicinare le persone alla lettura è di vitale importanza. 
Senza dubbio i Festival letterari sono importanti e la Fiera del Libro di Iglesias si inserisce perfettamente in questo solco, a mio modo di vedere: portare i libri in piazza, far vedere che questi oggetti esistono, che esiste tutto un mondo che si ruota accanto, ascoltare dalla viva voce di autrici e autori il perché e il percome è nato quel determinato libro è un valore aggiunto. 
Insomma, vedere piazza Pichi piena di persone attente che ne ascoltano un'altra che parla di un libro è senza dubbio una bella esperienza.

Erika Carta: E per ultimo, volevo togliermi un piccolo sfizio e conoscere una tua frase del cuore.

Roberto RussoTe ne dico due. 
La prima è di Pietro Citati, che invita alla lettura attenta e curiosa: "Se vogliamo conoscere il senso dell'esistenza, dobbiamo aprire un libro: là in fondo, nell'angolo più oscuro del capitolo, c'è una frase scritta apposta per noi”. 
L'altra, che trovo sempre affascinante ma non ti spiego il perché, è del Premio Nobel Patrick Modiano: “Le domeniche sera lasciano strani ricordi, come piccole parentesi di nulla nella vita".

Speciale Fiere del Libro: Fiera del Libro di Iglesias (a cura di Erika Carta, ArgoNautilus)


Buongiorno Lettori,
ci spostiamo nella stupenda Sardegna per parlare della Fiera del Libro di Iglesias!


L'Articolo che state per leggere è stato redatto da Erika Carta, socia di ArgoNautilus , associazione
che dal 2016 organizza con grande impegno e passione La Fiera del Libro di Iglesias .

Ringrazio Erika e tutta ArgoNautilus per l'aiuto offerto. 
Questo Post vi permetterà d'immergervi nella storia dell'evento e di scoprirne il futuro.

Pronti? 
 The Martha Mckean of Wellfleet, Edward Hopper
 
Era il 2016 e già si respirava un’aria diversa, di cambiamento.
Iglesias, città medievale del sud Sardegna, sembrava sul punto di esplodere. Nuove idee, voglia di fare, entusiasmo, da troppo tempo sopiti dietro anni un po’ vuoti, piatti, di stasi.
Posso dire fieramente che la spinta che ho sentito maggiormente sotto i piedi e che mi ha permesso, finalmente, di muovermi in avanti è stata la Fiera del libro di Iglesias.
L’idea, piccola come un seme e per questo già immensa, nasce da Eleonora Carta, scrittrice e Maurizio Cristella, Direttore artistico dell’AssociazioneCulturale Argonautilus.
Chiamarla Associazione Culturale è una mera riduzione rispetto a ciò che è veramente:
Argonautilus è più un modo di essere. Caratteristica principale: la caparbietà.

“Non smetteremo mai di esplorare. E dopo tutto il nostro andare torneremo al punto di partenza per conoscerlo per la prima volta”.
T.S. Eliot

Il nome è un forte richiamo alla natura che circonda la nostra isola: il mare.
Argo come la prima nave che solca le acque nel mito di Giasone, Nautilus come il sottomarino del capitano Nemo.
E da ben cinque anni gli Argonauti navigano su un mare talvolta placido, talaltra in tempesta, in quest’avventura che ha come protagonisti i libri e la cultura.


La Fiera del libro di Iglesias è una fiera itinerante che grazie alla sua appendice, la Fiera Off, si muove durante tutto l’anno tra Iglesias e i Comuni partner, con eventi culturali che coinvolgono scuole, librerie, musei, biblioteche, autori, editori, associazioni e cittadini.

Nei quattro giorni di Aprile, 22-23-24-25, il centro storico di Iglesias vede la manifestazione al suo culmine. Le piazze prendono vita, sotto stand zeppi di libri e si può toccare con mano la vividità di questo mondo, assistendo a colazioni d’autore, tavole rotonde, incontri e rappresentazioni tra le vie, il Teatro Electra, e le sale di biblioteca e musei. 

La scelta delle date non è casuale.

22 Aprile: Giornata della Terra, 23 Aprile: Giornata del Libro e del Diritto d’Autore,
25 Aprile: Giornata della Liberazione.

Ricorrenze attorno alle quali saremo sempre fieri di riunirci per ricordare, celebrare e riflettere in modi sempre diversi e attenti.

Ogni anno la Fiera de libro di Iglesias si snoda attorno a un tema differente e raccoglie pensieri e parole, iniziative di tutti i soggetti sopracitati che insieme si muovono alla volta di un unico, comune obiettivo: diffondere cultura,
privilegiare la discussione costruttiva, 
tramite un mezzo che da sempre è promotore di progresso e divenire: il libro.

Edizione 2016: “La cultura al KM0” per esplorare il rapporto tra la produzione artistica e le radici culturali;

Edizione 2017: “La padrona della Festa”, per esplorare il rapporto tra uomo, natura, ambiente e territorio;

Edizione 2018: “Costruire – Nec sine labore”, per costruire insieme conoscenza, coscienza, identità, consapevolezza, e reti di lavoro;

Edizione 2019: “Quid est Veritas?” alla ricerca della verità nell’informazione, comunicazione e realtà storica;

Edizione 2020: “La Parola crea Mondi”: la parola come atto creativo ed evocativo, dalla letteratura alla comunicazione.

Locandina di Sara Camboni (Edizione 2018)

Come detto, un piccolo seme porta in sé un nucleo di potenzialità da coltivare con cura, piantato in un terreno fertile che raccoglie tutta l’energia buona possibile.

In questi anni è cresciuta tanto, diventando nodo di una rete più ampia che lavora a ritmi simultanei.

La rete PYM (FB https://www.facebook.com/retePYM/)

che vede oltre alla Fiera del Libro di Iglesias, altri tre Festival gemelli:


ognuno di essi generato dai medesimi intenti.

Una volta l’anno, la nave Argo s’imbarca, pronta a partire verso il mare aperto del Salone Internazionale del Libro a Torino.

Nello spazio dedicato al Super Festival, portiamo fuori dalla Sardegna un bel pezzo del territorio in cui viviamo e raccontiamo di come proviamo a prendercene cura, nel nostro piccolo.

Da qualche tempo abbiamo deciso di dedicarci una giornata che potesse essere spazio di incontro festoso: “I mercoledì di Argonautilus”, nei locali della nostra sede, senza perdere di vista il motore intimo che muove ogni nostra iniziativa.



Inoltre, nell’Ottobre del 2020, compirà due anni anche l’Argo Circolo Letterario, nato all’interno dell’Associazione, dal desiderio impellente e, di conseguenza, bisogno necessario di creare due Gruppi di lettura di cui si sentiva mancanza nel territorio: InLibroVeritas per gli adulti e Fantadìa per i più piccoli.

Due mondi dove è possibile incontrarsi, creare, parlare ancora di libri, leggere a voce alta, riflettere sulle pagine e raccontarsi liberamente.



Perfino in un momento difficile come quello che abbiamo e stiamo vivendo, ArgoNautilus e la Fiera del Libro di Iglesias, dopo lo sgomento iniziale, si sono risollevati e con immenso piacere e forza d’animo hanno adattato i propri eventi alla fruibilità da lontano, “da casa”, creando ad hoc la Fiera Off Web, consolidando le collaborazioni esistenti e stringendone di  nuove, partecipando a “Il Maggio dei Libri” e rimanendo aggrappati sempre al libro, alla lettura, ai mondi creati dalle parole e mai come in questo momento alla potenza vitale della cultura.

Ed è stata nuova linfa, infinita energia che continua a scorrere, nonostante tutto.

Se non è passione questa, cosa lo è?